Torna la minigonna, donna al potere con la forza delle gambe

Venerdì, 13 agosto 2010 - 15:00:00

Minigonna cortissima e a vita molto bassa. Ecco quale sarà il trend dell'estate. Dopo il rigore della maturità (per l'esame orale è stato richiesto uno stile sobrio) e le polemiche sulle donne troppo svestite le donne reagiscono riportando in auge un indumento ricco di storia e di valore sociale; non si dimentichi, infatti, che la minigonna è nata prorio come strumento femminista. Torna dunque in tutte le forme (dal fetish allo stile cheerleader) contro l'impiego smodato dei tessuti inquinanti, contro i pregiudizi sulle donne, contro l'idea che il genere femminile non abbia le gambe per camminare da solo...


LE IMMAGINI
L'origine della minigonna è generalmente accreditata nel 1963 (o in altre fonti nel 1965) per opera della stilista britannica Mary Quant, che fu ispirata dall'automobile Mini e che a partire dalla fine degli anni '50 aveva iniziato a proporre abiti sempre più corti. La paternità non è però condivisa da tutti i critici e storici della moda. Con l'arrivo della metà degli anni '70 questa tendenza iniziò però ad invertirsi. Il giornalista britannico Christopher Booker, nel suo libro The Seventies: portrait of a decade (1980), motivò queste modifiche al capo di abbigliamento sia in base al fatto che ormai non era possibile accorciarlo ulteriormente ("there was almost nowhere else to go ... the mini-skirts could go no higher"), che all'impressione da oggetti plasticosi o "'dolly birds'"[14] che rischiavano di suscitare le ragazze vestite in minigonna e soprabito Mackintosh di PVC (l'accoppiata dettata dalla moda del periodo). Con l'avanzare gli anni '80 la minigonna tornò di moda e si diversificò in modelli molto differenti (per tipo di tessuto, taglio, ecc...), pur non raggiungendo mai né una forma così corta, né la diffusione che aveva raggiunto nel suo primo decennio di vita. Tra i modelli che si affermarono vi sono il Rah-rah skirt, non aderente e con una base larga, in grado di coprire meglio le gambe in posizione seduta, ispirato a quello tipico delle cheerleader statunitensi (che a partire dalla fine degli anni '60 avevano fatto di questo tipo di minigonna una parte integrante delle loro uniformi), e il puffball skirt (nota anche come bubble skirt).


LE IMMAGINI
Con l'arrivo degli anni '90 e dei primi anni del 2000, telefilm e serie televisive di successo (e dal target variegato) come Friends (1994-2004), Sex and the City (1998-2004) o Ally McBeal (1997-2002) riportarono alla ribalta questo tipo di indumento, indossato spesso in scena dalle attrici protagoniste. Una famosa sequenza del film Basic Instinct (realizzato nell'anno 1992, in cui la protagonista Sharon Stone in realtà indossava un corto tubino), ripetutamente ripresa e/o parodiata da altre pellicole e produzioni televisive, ha diffuso tra il grande pubblico l'idea della minigonna portata senza calze e senza intimo, tematica legata sia all'esibizionismo che al voyeurismo fotografico dell'upskirt, oltre a rilanciare fortemente nell'immaginario collettivo le gambe come zona del corpo femminile usata nella seduzione.

Microgonna di jeansIn Italia, tra le più giovani, ebbe forte influenza anche l'abbigliamento delle ragazze di Non è la RAI (1991-1995), programma criticato spesso proprio per i costumi di scena, ritenuti eccessivamente ammiccanti per le protagoniste per larga parte ancora adolescenti. Lo stesso regista ed autore, Gianni Boncompagni, aveva precedentemente realizzato alcune edizioni del programma settimanale Domenica In, dove le numerose ragazze in studio indossavano tutte "divise" uguali, rigorosamente comprensive di minigonna. Vero simbolo televisivo della "minigonna italiana" di questo decennio sarà però la più matura Alba Parietti, le cui gambe, messe abilmente in mostra dai costumisti e dagli scenografi di Galagol (Telemontecarlo 1990/91, 1991/92 e 1995/96) e Domenica In (Rai Uno, 1992/93), tramite abiti e gonne cotrissimi ed alti sgabelli, divennero una delle "caratteristiche" più dibattute di questi programmi.

Nella seconda metà della prima decade degli anni 2000 i pantaloni a vita bassa hanno scalzato la minigonna e gli hot pants dal podio, ma oggi, torna alla ribalta...

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