Torna la minigonna, donna al potere con la forza delle gambe
Minigonna cortissima e a vita molto bassa. Ecco quale sarà il trend dell'estate. Dopo il rigore della maturità (per l'esame orale è stato richiesto uno stile sobrio) e le polemiche sulle donne troppo svestite le donne reagiscono riportando in auge un indumento ricco di storia e di valore sociale; non si dimentichi, infatti, che la minigonna è nata prorio come strumento femminista. Torna dunque in tutte le forme (dal fetish allo stile cheerleader) contro l'impiego smodato dei tessuti inquinanti, contro i pregiudizi sulle donne, contro l'idea che il genere femminile non abbia le gambe per camminare da solo...
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Microgonna di jeansIn Italia, tra le più giovani, ebbe forte influenza anche l'abbigliamento delle ragazze di Non è la RAI (1991-1995), programma criticato spesso proprio per i costumi di scena, ritenuti eccessivamente ammiccanti per le protagoniste per larga parte ancora adolescenti. Lo stesso regista ed autore, Gianni Boncompagni, aveva precedentemente realizzato alcune edizioni del programma settimanale Domenica In, dove le numerose ragazze in studio indossavano tutte "divise" uguali, rigorosamente comprensive di minigonna. Vero simbolo televisivo della "minigonna italiana" di questo decennio sarà però la più matura Alba Parietti, le cui gambe, messe abilmente in mostra dai costumisti e dagli scenografi di Galagol (Telemontecarlo 1990/91, 1991/92 e 1995/96) e Domenica In (Rai Uno, 1992/93), tramite abiti e gonne cotrissimi ed alti sgabelli, divennero una delle "caratteristiche" più dibattute di questi programmi.
Nella seconda metà della prima decade degli anni 2000 i pantaloni a vita bassa hanno scalzato la minigonna e gli hot pants dal podio, ma oggi, torna alla ribalta...



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