Meglio Ruby o Rosy? L'editoriale fa discutere
L'editoriale Meglio Ruby o Rosy? pubblicato da Affaritaliani.it e firmato Giuseppe Morello, ha aperto un dibattito sulla donna. Sandra, una lettrice, scrive ad Affari difendendo il terzo polo delle donne. Non le ottuse moraliste legate a un femminismo ormai desueto e nemmeno le Olgettine, ma quelle emancipate e avvenenti che non disdegnano il sesso e, nel difendere la propria libertà, mantengono però atteggiamenti dignitosi. Scrive: "Sono una professionista giovane ed emancipata, che vive una vita sociale e sessuale molto varia ed appagante, ma segue anche un comportamento rispettoso e, certamente, non si è mai fatta pagare per prestazioni particolari". E tu in quale tipologia ti identifichi? Leggi lo scambio e dì la tua
| Il 13 febbraio in tutte le piazze d'Italia si terrà la giornata di mobilitazione delle donne - dal nome "Se non ora quando?" - per dire basta all'"ostentata rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale". Lo scandalo Ruby? Ha una spiegazione biologica molto semplice. Infatti in natura. DI' LA TUA "Tutto questo svilimento della donna non è rinchiuso nella camera da letto di Berlusconi bensì si è diffuso in tutto il Paese come mentalità pervasiva che non possiamo nè dobbiamo ignorare". La filosofa Cristina Zaltieri è categorica nel commentare con Affari l'esigenza delle donne di ribellarsi". L'INTERVISTA E Laura Boella: "Il problema sono le donne di oggi". L'INTERVISTA L'immagine della donna fa discutere. SFRUTTARLA O... Bellezze mute, seni e labbra gonfiati. La tv maltratta le donne |
Il 13 febbraio le donne scendono in piazza in tutta Italia in risposta al Rubygate, per rivendicare la loro dignità. È positivo che attrici, giornaliste, scrittrici, deputate, casalinghe, precarie e persino le suore manifestino piazza per fare sentire che le donne non sono solo quelle delle feste di Arcore e “per dire basta alla mercificazione del corpo femminile e alla cultura sessista del sultano”. Tutto bene, tranne che per un dubbio e un rischio. Il dubbio riguarda il fatto che la manifestazione serva per riscattare o per lo meno per denunciare una condizione di minorità femminile. Da questo punto di vista l’iniziativa del 13 febbraio sembra la risposta giusta a un problema mal posto. Dalle intercettazioni non abbiamo avuto l’impressone che le ragazze delle feste di Arcore fossero vittime del Drago, ma che fossero se non in parte carnefici, comunque molto consapevoli (anche le minorenni!) di quanto stavano facendo e del perché, con una attenzione tutt’altro che svagata al soldo e alle opportunità di scalata sociale. I calcoli, la contabilità dei soldi ricevuti, le confidenze al telefono, non ci parlano di indifese collegiali con l’apparecchio ai denti circuite dal mostro. Si può biasimare moralmente il loro comportamento, ma se libertà della donna ha da esserci, che valga anche per chi pensa di battere una scorciatoia per fare denaro o lavorare in tv. Sono donne anche queste, o no? Il timore invece è che la manifestazione voglia santificare forzosamente un contromodello femminile austero e cupo, castigato e alla fine antifemminile, che fatalmente finirebbe per avere in Rosy Bindi e Paola Binetti le sue icone. Ecco, se è questo il modello di donna dominante che vogliono proporci, preferiamo la spensierata disinvoltura delle ragazze dell’Olgettina.
Ecco il carteggio tra Morello e la lettrice
LA LETTERA DI SANDRA:
Gent.mo Sig. Morello
le rispondo via mail perché sul sito non era possibile lasciare commenti... Gli estremismi non mi sono mai piaciuti, cosa significa Ruby o Rosy, e che "se è questo il modello di donna dominante che vogliono proporci, preferiamo la spensierata disinvoltura delle ragazze dell’Olgettina"..... La spensierata disinvoltura di queste ragazze è semplicemente prostituzione dei tempi moderni, così com'è sempre esistita, esiste anche oggi, solo che un tempo non guadagnavano così tanto, se non solo poche elette.... Possibile che dobbiamo finire a leggere sempre questi luoghi comuni, queste frasi così limitate ed offensive per l'intelligenza di tutti i lettori? Non è mai tutto bianco né tutto nero, ma in ogni caso, se proprio dovessi scegliere, preferirei seguire gli insegnamenti di una Rosy che di una Ruby, perchè sono una professionista giovane ed emancipata, che vive una vita sociale e sessuale molto varia ed appagante, ma segue anche un comportamento dignitoso e rispettoso, e certamente non si è mai fatta pagare per prestazioni particolari come le sue care ragazze dell'Olgettina, ed è ancora oggi convinta che sia molto meglio guadagnarsi il pane onestamente con il duro lavoro di ogni giorno, anzichè aprire le gambe ed essere retribuita per una squallida prestazione sessuale....
saluti e buon lavoro
Sandra

Le ragazze romane di Berlusconi
- Raffaella Fico - Foto Olycom
LE IMMAGINI
LA RISPOSTA DI GIUSEPPE MORELLO:
Gentile Sandra,
era evidente che il mio articolo estremizzava. So benissimo (non foss'altro perchè le frequento) che ci sono tante donne belle e in gamba tra i due estremi. Il mio era un modo per stigmatizzare il rischio dell'eccesso opposto e cioè che si voglia promuovere un modello di donna diametralmente opposto a Ruby. Le confesso che ci ho giocato un po', ma il senso resta valido, e cioè non esageriamo all'opposto. Quanto alle ragazze dell'Olgettina posso condividere che sia prostituzione, sebbene in forme anomale, e sono d'accordo col dire che c'è sempre stata. Non volevo certo eleggere quelle ragazze a modello. È chiaro che non è tutto o bianco o nero, ma se mi fossi attardato sulle sfumature non avrei scritto l'articolo o ne avrei dovuto scrivere uno di 100 pagine. Le confesso che se dovessi scegliere io non sceglierei né Ruby né la Bindi (che non è né un faro di intelligenza né vedo altre grandi doti, solo un sussiego da monaca spogliata). Sono felice che lei sia orgogliosa di essere "una professionista giovane ed emancipata, che vive una vita sociale e sessuale molto varia ed appagante" e approvo totalmente il suo comportamento “dignitoso” e “rispettoso”. Ha tutto il mio appoggio anche l'idea che ci si guadagni il pane onestamente, e le fa onore sostenerlo. Registro soltanto che ci sono donne che non la pensano così: disapprovo, ma le rispetto perchè ho un debole per la libertà. E siccome sono donne anche quelle che si guadagnano il pane diversamente, ho rispetto anche per loro e mi piace che facciano le cose liberamente. Davvero l'unica cosa che mi indignerebbe sarebbe (ed è) la coercizione. Grazie per la sua bella mail. In bocca al lupo per la sua carriera e per la sua vita.
Un caro saluto
GM
LA SECONDA MAIL DELLA LETTRICE:
Gentilissimo,
la ringrazio per la bellissima risposta, sono queste le parole che vorrei leggere nel suo prossimo articolo, e sono le parole che vorrei sentire anche da tutti i suoi colleghi, che purtroppo spesso hanno paura, o forse non "venderebbero" abbastanza scrivendo cose così sensate, rispettose ed intelligenti... Credo sia arrivato il momento della riscossa, il momento per riportare la classe e l'eleganza al nostro Paese e al nostro popolo, nella piena libertà di tutti e di tutti i pensieri, ci mancherebbe.... Però mi scusi, dal suo articolo si percepisce che preferisce la leggerezza di quelle ragazze, capisco che non abbia troppe battute a disposizione, ma se avesse scritto anche solo una frase di quelle che ha scritto nella mail, posso assicurarle che avrebbe ottenuto molti più consensi... E da uomo dovrebbe veramente andar fiero di quello che ha scritto nella mail, e dovrebbe andar fiero di poterlo esternare e dare un ottimo esempio a tutti.... Anch'io non ammiro particolarmente la Bindi perchè trovo che la femminilità e l'immagine esteriore siano un gran punto di forza di ogni donna, chiaramente sempre espressi con la massima eleganza....Non ammiro particolarmente nemmeno le "ministre" del nostro Presidente del Consiglio, che fino a qualche anno fa ballavano mezze nude in TV e adesso pensano che con un dolcevita ed un tailleur pantalone molto castigati possano passare per dei politici integerrimi e di grande cultura ed esperienza...non basta... Mi faccia felice, pubblichi la risposta che mi ha inviato......mi ha reso orgogliosa, e mi fa piacere che ci siano ancora uomini che riescono ad essere tali....sperando che non siano solo parole al vento....
Un caro saluto
Sandra



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