Così l'Italia conquista Locarno...

Lunedì, 9 agosto 2010 - 13:14:00

locarno
Daniele Gaglianone
Una città che sta rinascendo sullo sfondo e il tormento interiore di una vita difficile. Al Festival del cinema di Locarno è il giorno di 'Pietro' l'unico film italiano in concorso che fa il boom di applausi. Così Daniele Gaglianone conquista la critica ancora prima di arrivare nelle sale il 20 agosto. Protagonista è l'attore Pietro Casella che interpreta un personaggio che il regista ha definito anima violentata. Prodotto da Gianluca Arcopinto, Pietro è stato girato con 12 giorni di shooting ed è costato l’esigua cifra di 120 mila euro (che diventerebbero 300 se le maestranze avessero ricevuto i dovuti compensi). Se prendete come termine di confronto il cortometraggio Armandino e il madre, sempre presente a Locarno, realizzato da Valeria Golino e pensate che c’è alla base praticamente lo stesso budget, lascio a voi ogni tipo di riflessione.

«Tre anni fa attraversavo un momento molto particolare - racconta il regista - ero in uno stato d’animo furente, anche per motivi legati al cinema. Sembrava che le cose non dovessero andare nel modo giusto, avevo la sensazione di non avere spazio. Così mi è venuta l’idea di questo protagonista che, al pari di tanti, fa un lavoro effimero. Concretizzare il progetto è stato difficile, appena sentivano la storia i produttori si dileguavano.

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Non voglio fare polemiche, ma adesso sono quasi contento che la Rai abbia rifiutato Pietro perché è stato più giusto che nascesse com’è nato. Ho sempre avuto vicino chi mi supportava, un gruppo affiatato che comprende la Baby Doc Film e il produttore Gianluca Arcopinto, fondamentale per trovare i soldi necessari a iniziare. Per il resto ci siamo autofinanziati con il lavoro di tutti, attori e tecnici inclusi. Il film l’abbiamo finito, il 20 agosto sarà in sala distribuito dalla Lucky Red. Intanto l’ha preso Locarno ed è già un gran bel risultato».


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