Così l'Italia conquista Locarno...
![]() Daniele Gaglianone |
«Tre anni fa attraversavo un momento molto particolare - racconta il regista - ero in uno stato d’animo furente, anche per motivi legati al cinema. Sembrava che le cose non dovessero andare nel modo giusto, avevo la sensazione di non avere spazio. Così mi è venuta l’idea di questo protagonista che, al pari di tanti, fa un lavoro effimero. Concretizzare il progetto è stato difficile, appena sentivano la storia i produttori si dileguavano.
Non voglio fare polemiche, ma adesso sono quasi contento che la Rai abbia rifiutato Pietro perché è stato più giusto che nascesse com’è nato. Ho sempre avuto vicino chi mi supportava, un gruppo affiatato che comprende la Baby Doc Film e il produttore Gianluca Arcopinto, fondamentale per trovare i soldi necessari a iniziare. Per il resto ci siamo autofinanziati con il lavoro di tutti, attori e tecnici inclusi. Il film l’abbiamo finito, il 20 agosto sarà in sala distribuito dalla Lucky Red. Intanto l’ha preso Locarno ed è già un gran bel risultato».

Sul set di L.A. Zombie
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