Luca Argentero ad Affaritaliani.it: "Mi vedrete al cinema con mia moglie Myriam Catania e con la Cortellesi"
di Luigi Miliucci
Era prevista per domenica scorsa la messa in onda della prima puntata dell’attesa fiction “Il campione e la miss”, volta a celebrare l’epopea sportiva ed umana del celebre pugile triestino Tiberio Mitri, ma, a causa di alcuni dissidi con la famiglia del grande sportivo, la Rai ha preferito rinviare la sua programmazione. A vestire i panni della coppia Tiberio Mitri e Fulvia Franco, sono stati chiamati due attori apprezzati dal grande pubblico per fascino e talento: Luca Argentero e Martina Stella. L’attore torinese confessa ad Affaritaliani.it tutto il suo orgoglio per una produzione che non esita a definire di altissima qualità, in cui sono stati impiegati mezzi e professionisti che non hanno nulla da invidiare al tanto celebrato cinema a stelle e strisce. “Mi sono sottoposto ad una lunghissima preparazione atletica- racconta Argentero- per risultare credibile nei panni di un pugile e c’ho rimesso pure due costole. Ma sono felicissimo perché sono certo che il pubblico amerà questa mini-serie e il suo protagonista tanto quanto li ho amati io”. In attesa di vedere sul piccolo schermo le sue performance da novello boxeur, il bel Luca si consola con la pellicola “C’è chi dice no”, la cui uscita in sala è prevista per il prossimo mese, e che lo vedrà recitare, tra gli altri, con sua moglie Myriam Catania.
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Torni in tv con la fiction “Il campione e la miss”…
"Sì, si tratta di un lavoro al quale tengo in modo particolare, un prodotto televisivo di grande qualità che, già durante la fase di lavorazione, mi ha fatto sentire un privilegiato per il solo fatto di esserne parte".
Come hai fatto a calarti nei panni del celebre pugile Tiberio Mitri?
"Mi sono sottoposto ad una lunga e faticosa preparazione atletica, apprendendo giorno dopo giorno i rudimenti della nobile arte della boxe. Pian piano, ho preso confidenza con il ring e ho imparato a rimanere con gli occhi aperti, a combattere la paura e persino a schivare i colpi. Non è stato certo facile, c’ho persino rimesso due costole".
Che idea ti sei fatto di questo grande sportivo italiano?
"Mitri era un uomo perbene, capace di fare simpatia a chiunque lo incontrasse. Una persona che ha lottato tanto sul ring, ma anche nella vita, che ha conosciuto gli altari, ma anche la polvere, e che non si è mai arreso. La sua storia, così come quella di sua moglie Fulvia, interpretata dalla bravissima Martina Stella, è quella di un riscatto sociale a lungo inseguito da molti nostri connazionali nel secondo dopoguerra".
Che ricordi conservi dei lunghi mesi di lavorazione?
"Ciò che mi ha più impressionato è stata la straordinaria professionalità di tutto il gruppo di lavoro. Un set, il nostro, in cui, per i mezzi impiegati, si sentiva profumo d’America. Ho scattato molte foto con il cellulare e le ho inviate ai miei amici per far vedere loro che ero alle prese con fantastici calchi del mio viso ed effetti speciali che finora non conoscevo. Sono convinto che sia il sogno di qualsiasi giovane attore poter partecipare ad una simile produzione: sono orgoglioso che sia successo a me, peccato che non sempre si lavori così nel nostro paese."
Quanto ti somiglia il personaggio di Tiberio Mitri?
"Credo che ciò che ci accomuni maggiormente siano i valori che la stessa boxe insegna: la disciplina, il rispetto per l’avversario e il conformare la propria vita ad un rigoroso codice etico".
Cosa pensi delle polemiche sollevate dai famigliari di Tiberio Mitri e Fulvia Franco?
"Ovviamente la cosa mi ha molto addolorato, perché credo che tutto il gruppo di lavoro sia stato animato sempre dalle migliori intenzioni. Sia io che Martina (Stella ndr) poi, abbiamo lavorato molto sui nostri personaggi, cercando di offrire un’interpretazione convincente e ricca di spessore e sono convinto che quando il pubblico avrà l’opportunità di vederla, sarà del nostro stesso avviso".
Progetti professionali all’orizzonte?
"Attendo, con ansia, l’uscita nelle sale di “C’è chi dice no”: un film in cui mi vedrete recitare al fianco, tra gli altri, di Paola Cortellesi e di mia moglie Myriam Catania".



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