Il Natale ha stufato, un giovane su due preferisce il brunch della nonna

Lunedì, 6 dicembre 2010 - 19:47:00
Secondo uno studio di “Vie del Gusto”, durante le festività vorrebbero pranzi più liberi, meno impostati e schematici e che permettano di migliorare la convivialità, intervallando con giochi e passatempi. Il tutto, ovviamente, senza rinunciare mai ai prodotti della tradizione italiana
 
natale

Non solo l’albero, il presepe, le luminarie e i regali. Il periodo natalizio per l’85% degli italiani è sinonimo di grandi pranzi e cene.
Ma per i giovani, che preferiscono su tutto  trascorrere l’atteso periodo di festa assieme ai parenti e ai familiari (45%), ritornando magari a casa (26%) piuttosto che intraprendere un viaggio verso mete lontane (9%), è giunto il momento di svecchiare alcune abitudini legate ad un passato non più consono con le loro attuali esigenze. Durante le festività natalizie non si rinuncerebbe mai alle convivialità con i parenti (75%), all’incontro con gli amici (57%) ma soprattutto al buon cibo (49%) della tradizione italiana. Conservando sulla tavola pietanze tradizionali, ben il 43% dei giovani italiani non si ritiene però soddisfatto di come trascorre i pranzi in queste giornate di festa. Infatti, addirittura il 74% lo preferirebbero meno impostato e schematico, con pietanze più leggere (61%) e un menù variegato (36%) che possa permette a chiunque di gustare ciò che più gli aggrada ma soprattutto che conceda quella libertà (55%) di intervallare il pranzo con i giochi e le chiacchierate con i parenti e gli amici. Per i giovani italiani, dunque, la soluzione tra desideri e tradizione sembra proprio essere quella del “brunch all’italiana” impreziosito dalla “cucina della nonna”. In grado di rispettare poche e semplici regole: tipici mediterranei, compagnia di parenti e amici, lunga durata sin dalla mattinata, intervallato con giochi e passatempi e accompagnato da caffè, vini leggeri e succhi.
 
Questo è quanto emerge da uno studio promosso dalla rivista Vie del Gusto, diretta da Domenico Marasco e in edicola nei prossimi giorni, e condotto su 700 giovani età compresa tra i 18 e i 30 anni sui blog e i principali social network, a cui è stato chiesto come intendono trascorrere le festività natalizie e i pranzi di questo periodo di festa.
 
Non è Natale senza amici e parenti mentre a tavola i must sono sempre il cotechino e lo zampone da un lato, il pandoro e il panettone dall’altro. Basta però con l’accettare l’imposizione degli orari e i gusti degli altri
 
Ma come trascorrono le festività natalizie i giovani? Appena il 9% coglie l’occasione in questo periodo per intraprendere un viaggio: il Natale infatti va vissuto con i familiari (45%) o, al massimo, con gli amici (17%) mentre per il 26% è l’ideale momento per ritornare a casa dopo un periodo di studio o lavoro. Ben 7 giovani su 10, infatti, non rinuncerebbero mai alla convivialità con i parenti (75%), ad incontrare gli amici (57%) ma anche al buon cibo e alla buona tavola della tradizione italiana (49%) più importante dei giochi come la tombola o le carte (46%).
 
Una volta a tavola, però, non sempre ci si ritiene soddisfatti: quasi un giovane su due, infatti, cambierebbe volentieri alcune caratteristiche dei pranzi del periodo natalizio (43%). Tra le cause il troppo spreco di cibo (51%), il dispendio economico (43%) e il dover accettare i gusti di parenti e amici (39%) e il dover sottostare alle abitudini degli altri (37%). E tra le pietanze immancabili ovviamente il panettone e il pandoro (66%), i primi piatti elaborati e gustosi (58%), il cotechino e lo zampone (56%) prima ancora di dolci (48%) o secondi piatti (29%).
 
I pranzi natalizi? Devono durare tanto ma essere meno impostati e schematici, più leggeri e variegati, in grado di permettere di fare altro con parenti e amici. La soluzione? Una sorta di brunch all’italiana con le pietanze tradizionali
 
Come vorrebbero svolgere, dunque, il pranzo del periodo natalizio? I giovani italiani  preferirebbero pasti meno impostati e schematici (74%), più leggeri (61%) ma anche più liberi, in grado di permettere di fare altro (55%), e magari più variegato (36%): sicuramente non breve (2%). Alla base del desiderio di questi cambiamenti il fare solitamente le ore piccole in questo periodo di vacanza (59%) che necessariamente scombussola la giornata successiva da trascorrere dunque diversamente, il non volersi appesantire con le pietanze (54%), l’essere liberi di scegliere cosa mangiare e quando mangiarlo (48%) e la possibilità di poter fare anche altro con parenti e amici mentre si è a tavola (44%). A beneficiarne sarebbe la convivialità e l’allegria in famiglia, sconfiggendo la monotonia e la solita routine.
 
Insomma, i giovani italiani sembrano voler preferire una impostazione dei pasti natalizi più simile a quella del brunch, il famoso incontro tra colazione e pranzo, piuttosto che la rigida sequenza imposta dalla tradizione nazionale: antipasto, primo, secondo, dolce, caffè. E le nuove regole della armonia a tavola indicate dai giovani sono: i piatti tipici del Belpaese, la compagnia di parenti e amici, la lunga durata dei pasti sin dalla tarda mattinata intervallati con giochi e passatempi, il tutto accompagnato da caffè, vini leggeri e succhi di frutta in grado di esaltare i sontuosi sapori mediterranei e la convivialità che rende speciali le famiglie italiane.
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