Ha debuttato The booth, il thriller in serie tv
The Booth ha debuttato lunedì 7 marzo alle 21.00 e sarà in onda per cinque giorni consecutivi su FX (canale 131 di Sky). Contemporaneamente alla messa in onda televisiva, ciascun episodio verrà trasmesso anche sul sito web di FX(www.fxtv.it), su MySpace e sul canale di telefonia mobile FX mobile. 
Scritta da Christopher Kubasik (Changeling) e diretta da Jessica Landaw (One three Hill, Bones, Cold Case) l'attesissima serie tv vede come protagonista un uomo misterioso (Xander Berkeley, 24, Nikita, CSI) che durante tutti gli episodi siede al tavolino di un diner e raccoglie le confessioni di un gruppo di otto persone – quattro uomini e quattro donne - molto differenti tra di loro, con otto desideri da esaudire. Tra questi ci sono un genitore che chiede che venga salvato il figlio malato, una suora che vuole ritrovare la fede, una ragazza che desidera essere più bella e una donna anziana che chiede che suo marito guarisca e torni a casa da lei. L’uomo sembra in grado di far ottenere loro quello che vogliono. Ma come sempre nella vita tutto ha un prezzo e in questo caso l’uomo misterioso chiede loro di fare qualcosa che va contro i loro principi morali. Quanto saranno disposti a spingersi oltre i protagonisti per realizzare i loro desideri? Tutte le storie sembrano apparentemente slegate l’una dall’altra, ma nel corso degli episodi vedremo come in realtà siano molteplici i punti in comune tra le diverse vite dei protagonisti.
Ebbene sì. Le serie tv rubano spazi al cinema. Dopo Tarantino (che diresse una puntata di CSI), Steven Spielberg e Tom Hanks, Katerine Bigelow anche Martin Scorsese si da alla produzione di telefilm (Boardwalk Empire). Poi come si è detto c'è stato Oren Peli con The river. LOST, L'ARTE SI SPOSTA DAL CINEMA ALLE SERIE TV LOST/ Ecco come cambia la cultura: INTERVISTA A SIMONE GAZZONI
Azione, suspense e analisi piscologica sono gli elementi che rendono The Booth un thriller avvincente. Ma innovativo è anche il formato della serie, la cui narrazione di sviluppa in maniera modulare, ossia componibile tanto nella classica puntata televisiva di mezz’ora, quanto in webisodes, ossia pillole più corte per il web, di lunghezza variabile fino a due minuti. La serie è stata prodotta da Michael Eisner, uno dei più importanti manager televisivi degli ultimi anni, fondatore di Vuguru una delle prime case di produzione impegnate a sviluppare, realizzare prodotti seriali per il web, che in passato ha realizzato webseries come Prom Queen, Back On Topps (vincitore di 2 Streamys, i premi per le webseries indipendenti).



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