Gianni Morandi da Sanremo al Bologna
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Gianni Morandi
sarà il presidente onorario del Bologna. Lo ha annunciato il futuro presidente Massimo Zanetti, la cui cordata, coordinata dall'ex numero uno di Unipol Giovanni Consorte, ha domenica formalizzato l'acquisto della società. "Il Bologna non è nostro, ma della città e dei tifosi", le prime parole da presidente (in pectore) di Zanetti. Al fianco dell'imprenditore trevigiano del caffè (che non deterrà la maggioranza assoluta) ci saranno molti imprenditori e associazioni. "E' una cosa nuova per l'Italia. Perché non ho comprato il Bologna da solo? Perchè non sono un ricco scemo... Ma state tranquilli, io ci sono, ci ho messo dei soldi e voglio dare al Bologna tranquillità per molti anni. La squadra sarà gestita in modo manageriale, sano e oculato".
Da parte sua, Consorte, raggiunto fuori da un ristorante del centro città, mentre la squadra stava giocando la partita a Parma, aveva sottolineato anche che "sono stati salvati 300 posti di lavoro, e di questo nessuno parla". Poi ha ricostruito "una trattativa lunga e difficile, durata più o meno un mese". Che, dopo gli ultimi tre giorni di lavoro senza sosta, ha portato ad un accordo notturno. Poi sigillato in mattinata, "dopo un'altra mini-trattativa". Quindi ha svelato che è stato fatto "tutto al telefono e via email, con il signor Porcedda e il suo notaio". Porcedda, che fino all'ultimo ha resistito, "ha fatto la sua gara, sperando fino alla fine di trovare qualcosa di più conveniente per lui, evidentemente. Noi abbiamo impostato un progetto serio e professionale". 
Giovanni Consorte
L'imprenditore sardo, ha spiegato Consorte, "verserà al Bologna 7,6 milioni, il debito che aveva con la società, tramite immobili". Altri quattro saranno messi dalla famiglia Menarini (titolari del 20% delle quote), per chiudere il bilancio al 30 giugno. Dopo di che si potrà procedere con l'aumento di capitale. Che sarà fatto giovedì, quando ci saranno, ha chiarito Consorte, sia il cda, che l'assemblea dei soci.



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