Enrico Ruggeri, così il mondo della musica esclude gli sconosciuti
Il cantautore milanese Enrico Ruggeri dà alle stampe il primo romanzo. Dal punk alla tv, ora la storia del fallimento di un musicista dei primi anni '90. Accolto da un pubblico di fans ha presentato il romanzo alla libreria Feltrinelli di Milano.
«Il mondo della musica è come le gare di sci, dove i più bravi scendono nel primo gruppo, scivolano veloci sulla neve fresca; quelli così così nel secondo, e poi gli sconosciuti nel terzo, a combattere con le croste di ghiaccio. Alla stessa maniera, i cantanti più famosi hanno vantaggi di ogni tipo che aumentano la distanza fra loro (...) e gli emergenti, costretti a cantare tra mille disagi». 
Foto Olycom
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Che giorno sarà (Kowalski, 2011, pagg. 193, 13 Eu) è l'ultimo libro del cantautore milanese. È la storia di uno cantante sconosciuto, che ha pubblicato un solo 45 giri - Che giorno sarà, appunto - e poi scompare dalle hit parade.
Duecento pagine in cui Ruggeri parla di fallimenti e di una celebrità continuamente inseguita, ma mai raggiunta. A raccontare un tracollo è proprio lui che - per tornare alle gare da sci da cui siamo partiti - appartiene al primo gruppo. Uno di quelli che scivola veloce sulla neve fresca. Con venticinque anni di carriera alle spalle - prima punk poi pop, ventinove album all'attivo e parecchie esperienze televisive, l'ultima come giurato del talent show X Factor.



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