Enrico Ruggeri, così il mondo della musica esclude gli sconosciuti

Mercoledì, 2 febbraio 2011 - 10:07:00

Il cantautore milanese Enrico Ruggeri dà alle stampe il primo romanzo. Dal punk alla tv, ora la storia del fallimento di un musicista dei primi anni '90. Accolto da un pubblico di fans ha presentato il romanzo alla libreria Feltrinelli di Milano.


Foto Olycom
LE IMMAGINI
«Il mondo della musica è come le gare di sci, dove i più bravi scendono nel primo gruppo, scivolano veloci sulla neve fresca; quelli così così nel secondo, e poi gli sconosciuti nel terzo, a combattere con le croste di ghiaccio. Alla stessa maniera, i cantanti più famosi hanno vantaggi di ogni tipo che aumentano la distanza fra loro (...) e gli emergenti, costretti a cantare tra mille disagi».

Che giorno sarà (Kowalski, 2011, pagg. 193, 13 Eu) è l'ultimo libro del cantautore milanese. È la storia di uno cantante sconosciuto, che ha pubblicato un solo 45 giri - Che giorno sarà, appunto - e poi scompare dalle hit parade.
Duecento pagine in cui Ruggeri parla di fallimenti e di una celebrità continuamente inseguita, ma mai raggiunta. A raccontare un tracollo è proprio lui che - per tornare alle gare da sci da cui siamo partiti - appartiene al primo gruppo. Uno di quelli che scivola veloce sulla neve fresca. Con venticinque anni di carriera alle spalle - prima punk poi pop, ventinove album all'attivo e parecchie esperienze televisive, l'ultima come giurato del talent show X Factor.
 

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer
inEVIDENZA
michelle polverini
Cool-tura

"Polverini fascista e Ornaghi..."
Giulia Crespi contro i politici

"Polemizzo con tutti i 'padroni del vapore' e anche con l'attuale ministro Ornaghi: pensa solo a rosari e crocifissi e sembra non avere colto diversi problemi. Quest'anno per la gestione dei Beni Culturali sono stati stanziati 87 milioni di euro mentre ce ne vorrebbero 450".

A margine della sesta edizione de I luoghi del cuore, il censimento nazionale promosso dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo (madrina Michelle Hunziker), Giulia Maria Mozzoni Crespi (Presidente onorario Fai) attacca la politica che non si cura dei "beni culturali" e soprattutto dei tesori naturali e ambientali che fanno la ricchezza reale del Paese. Poi se la prende con Passera e con la Polverini per la costruzione di una discarica a Villa Adriana a Roma: "Si comporta da fascista". GUARDA LA VIDEO-INTERVISTA

Anche Giovanni Bazoli ha un luogo del cuore: "Una chiesa vicino al Teatro alla Scala, un luogo a cui non riesco a rinunciare quando vengo a Milano..."

Guarda avanti

Investi nel futuro della tua famiglia con la casa giusta per te
Scopri come

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso