La donna Armani è total blu

Lunedì, 27 settembre 2010 - 19:49:00
 
Armani blu
La donna Armani total blu

Blu totale, blu profondo e blu luminoso. E' la donna Armani. La Femme Bleu è la signora del deserto, la più elegante Tuareg che le dune di sabbia abbiano mai visto. Giorgio Armani l'ha portata in passerella con convinzione, senza alcun tentennamento. Monocolore assoluto: "Erano anni che volevo fare il blu, l'ho fatto totale, dall'inizio alla fine, così nessuno oserà più creare una collezione completamente di questo colore!".

Il blu è suo dunque, se non per sempre, almeno per questa stagione. Ed è la vera alternativa al nero: cangiante, trasparente, opaco o brillante, regala alla sfilata mille luci diverse. C'è qualcosa di etnico, ovviamente, sottolineato dai turbanti blu e dai monili, moderni ma insieme forti come amuleti. Eppure la collezione resta molto Armani, con nuove proporzioni e qualche stratagemma. Se per Emporio lo stilista aveva adottato la sottogonna di tulle stretch, qui usa i pantaloni sottili, leggerissimi, di seta o di jersey quasi trasparente, come fossero dei leggings sotto le gonne corte e svasate, sotto i miniabiti che sono quasi delle bluse.

Il risultato è che la figura si divide in tre parti e si slancia: la visuale, interrotta dalla sottana, riprende con la vita alta e la giacchina corta. Una 'donna blu che è molto piaciuta, per coerenza ed eleganza, anche a chi nelle ultime stagioni era stato dubbioso. Silhouette precisa e asciutta, nei pantaloni che formano un drappeggio grazie alle pinces e alle tasche sui fianchi, nelle giacche a spalle definite ma minute. Tacchi alti sotto i calzoni ma scarpe super piatte (ciabattine a punta con tallone da polacchina) sotto i vestiti da sera (perchè «la gonnona con il taccone fa signorona» dice saggiamente Armani).

La mantella in doppio chiffon blu e nero avvolge l'abito sottoveste che si allunga, i vestiti in taffetà a una sola spalla, con voluta a pergamena, con grandi fiocchi piatti, sono molto couture. E così anche il brillio profondo di jais nero e cristallo blu che rendono cangianti la giacchina a schiena nuda e il piccolo gilet sull'abito di raso. Tanti, più del solito, i vestiti per le serate importanti: «mi sono accorto che la scorsa stagione mancavano e ho corretto il tiro". La sera di Armani 'tira sempre perchè "la signora si veste anche comprando capi economici di quà e di là, ma quando ha bisogno di un vestito impegnativo, viene da Armani" dice orgoglioso lo stilista. Settanta uscite, un lungo itinerario nel deserto, ma un "viaggio fatto solo con la testa, io viaggio poco. Del resto succedeva lo stesso a Saint Laurent" dice Armani, contento di aver fatto chiudere la sfilata a una coppia 'blu, lui e lei per mano, un'immagine romantica perchè altrimenti questa donna Tuareg rischiava di apparire troppo forte e dominante.

CLOONEY E LA CANALIS ALLA SFILATA ARMANI. La coppia non scoppia, anzi, va d'amore e d'accordo. Elisabetta Canalis era stata vista sola soletta da Roberto Cavalli e i bene informati davano George Clooney in arrivo, da solo, alla sfilata di Armani. Di conseguenza era tutto un immaginare qualcosa di più che un diverso carnet di impegni. E invece eccoli arrivare in via Bergognone, Palazzo Armani, sede delle sue sfilate, belli e ridenti come il sole che nel frattempo è sbucato tra le nuvole milanesi. George tutto vestito di blu, Elisabetta di nero, proprio i colori che 're Giorgiò ha accoppiato per la sua collezione, ispirata ai Tuareg. "Lui è uno molto simpatico, un tipo che non ti dà tregua, ha sempre la battuta, devi essere pronto a reagire. Ha anche imparato un pò l'italiano con il suo entourage sul lago di Como" dice Armani raccontando di essere anche andato ospite della coppia per colazione a Villa Oleandra.

Canalis Clooney Armani
Clooney-Canalis-Armani

0 mi piace, 0 non mi piace

Commenti

    Fai di Affaritaliani la tua HomePage
    Iscriviti alla Newsletter
    Mobile
    Seguici su facebook
    Rss
    Twitter
    Google
    Internet Explorer
    inEVIDENZA
    michelle polverini
    Cool-tura

    "Polverini fascista e Ornaghi..."
    Giulia Crespi contro i politici

    "Polemizzo con tutti i 'padroni del vapore' e anche con l'attuale ministro Ornaghi: pensa solo a rosari e crocifissi e sembra non avere colto diversi problemi. Quest'anno per la gestione dei Beni Culturali sono stati stanziati 87 milioni di euro mentre ce ne vorrebbero 450".

    A margine della sesta edizione de I luoghi del cuore, il censimento nazionale promosso dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo (madrina Michelle Hunziker), Giulia Maria Mozzoni Crespi (Presidente onorario Fai) attacca la politica che non si cura dei "beni culturali" e soprattutto dei tesori naturali e ambientali che fanno la ricchezza reale del Paese. Poi se la prende con Passera e con la Polverini per la costruzione di una discarica a Villa Adriana a Roma: "Si comporta da fascista". GUARDA LA VIDEO-INTERVISTA

    Anche Giovanni Bazoli ha un luogo del cuore: "Una chiesa vicino al Teatro alla Scala, un luogo a cui non riesco a rinunciare quando vengo a Milano..."

    Guarda avanti

    Investi nel futuro della tua famiglia con la casa giusta per te
    Scopri come

    Prima rata gratis

    Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
    SCEGLI PRESTITÒ

    Auto usate

    Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
    Cerca adesso