Corona: se torno in prigione mi laureo

Martedì, 5 ottobre 2010 - 16:45:00
"Non penso mai al fatto che un giorno potrei tornare in carcere e chissà per quanto tempo. Ma in quel caso mi faccio la galera e mi laureo. Si sta bene in carcere". Lo ha detto Fabrizio Corona in un'intervista a Diva e donna, in edicola domani. Nella quale l'agente più chiacchierato d'Italia, in procinto di lanciarsi sul mercato editoriale con tre periodici, si racconta senza freni, nonostante i "trentuno procedimenti giudiziari in corso", le "condanne in primo grado di 8-9 anni" e le ultime polemiche dopo la pubblicazione dei verbali d'interrogatorio in cui Lele Mora lo definisce suo amante. A iniziare dal suo rapporto con Belen Rodriguez: "Lei è l'unica che mi ha cambiato -racconta Corona- In un anno e mezzo ho decelerato totalmente. Siamo in un momento particolare. Chiamiamola una fase di stasi. Una volta le chiedevo un figlio tutti i giorni. Ma ora bisogna risolvere i problemi, capire se continueremo a stare insieme. Quando due persone si amano, per far finire veramente una storia ci vuole tempo. Io vivo di passione. Belen è la mia più grande passione". Intanto "sto preparando un monologo a teatro, come Travaglio, stile Carmelo Bene -continua- dove racconto tutta la mia vita. Andrà nei dieci teatri più importanti d'Italia: debutto a Torino, il 23 novembre". In uscita a febbraio ha anche un film in uscita, il remake di Scarface, e "adesso rifaccio 'Squadra Antimafià per Canale 5. Dovevo fare con Garrone un film sulla mia vita. Siamo diventati amicissimi. Poi lui si è perso nei meandri del suo cervello incredibile"
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"Polverini fascista e Ornaghi..."
Giulia Crespi contro i politici

"Polemizzo con tutti i 'padroni del vapore' e anche con l'attuale ministro Ornaghi: pensa solo a rosari e crocifissi e sembra non avere colto diversi problemi. Quest'anno per la gestione dei Beni Culturali sono stati stanziati 87 milioni di euro mentre ce ne vorrebbero 450".

A margine della sesta edizione de I luoghi del cuore, il censimento nazionale promosso dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo (madrina Michelle Hunziker), Giulia Maria Mozzoni Crespi (Presidente onorario Fai) attacca la politica che non si cura dei "beni culturali" e soprattutto dei tesori naturali e ambientali che fanno la ricchezza reale del Paese. Poi se la prende con Passera e con la Polverini per la costruzione di una discarica a Villa Adriana a Roma: "Si comporta da fascista". GUARDA LA VIDEO-INTERVISTA

Anche Giovanni Bazoli ha un luogo del cuore: "Una chiesa vicino al Teatro alla Scala, un luogo a cui non riesco a rinunciare quando vengo a Milano..."

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