Coraggio ragazzi, stiamo arrivando!
| Il 13 febbraio in tutte le piazze d'Italia si terrà la giornata di mobilitazione delle donne - dal nome "Se non ora quando?" - per dire basta all'"ostentata rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale". Né moralista, né olgettina, ma avanti. Ruby o Rosy? Meglio il terzo polo... Lo scandalo Ruby? Ha una spiegazione biologica molto semplice. Infatti in natura. DI' LA TUA "Tutto questo svilimento della donna non è rinchiuso nella camera da letto di Berlusconi bensì si è diffuso in tutto il Paese come mentalità pervasiva che non possiamo nè dobbiamo ignorare". La filosofa Cristina Zaltieri è categorica nel commentare con Affari l'esigenza delle donne di ribellarsi". L'INTERVISTA E Laura Boella: "Il problema sono le donne di oggi". L'INTERVISTA L'immagine della donna fa discutere. SFRUTTARLA O... Bellezze mute, seni e labbra gonfiati. La tv maltratta le donne |
L'INTERVENTO
di Renato Palma
medico e psicoterapeuta
Succede che per anni il presidente del consiglio manifesti la sua bassa stima per le donne e nessuno si scandalizzi. Che faccia battute di bassa lega su una parlamentare di opposizione e alcune donne si offendano. Che voli al compleanno di una sua amica diciottenne; sono amicizie che fanno nascere sospetti, ma vengono digerite in poco tempo. Che divorzi dalla moglie, che lo accusa di cose che non si possono raccontare ai nipotini, e che qualcuno ne prenda solo nota. Dopo anni di brutte maniere, un suo ex sodale ci informa che siamo entrati in una "mignottocrazia": in molti alzano le spalle. Questioni private dicono. Alla fine si scopre che intrattiene rapporti con giovani accondiscendenti e ben pagate, e, tra queste, alcune minorenni. Finalmente l'onorevole Bongiorno, per anni muta come un pesce, ha un'alzata di orgoglio e scrive un bel pezzo per Repubblica, che riscuote consenso da destra e da sinistra. Intanto la Procura della Repubblica di Milano indaga su certi movimenti intorno alla casa del primo ministro e si vengono a sapere cose dell'altro mondo. Politicamente l'opposizione è impreparata, titubante, spaventata. Senza idee. Bisogna aspettare che si muovano spontaneamente le donne, tantissime donne che riconoscono che la misura è colma e si sentono offese dal comportamento del premier.
Che cosa è successo di nuovo? Il signore di cui stiamo parlando ha passato il limite comprando i favori di una o più minorenni. Su questo argomento ecco finalmente il sussulto delle donne, che dovrebbe dare la spallata finale al primo ministro. Il capo dell'opposizione aderisce, come sempre un tantino in ritardo. In questo modo, però, una reazione spontanea e generosa rischia di ridursi a una questione, indubbiamente importantissima, solo di genere. Tutti noi ci ribelliamo anche alla sola idea che qualcuno tratti le donne come oggetti. Ora soffermiamoci a pensare. Il problema riguarda solo le donne, o la reificazione delle persone appartiene a un certo modello di società, e quindi riguarda tutti noi, purtroppo a partire dai ragazzi? Manifestiamo dunque a difesa della dignità presente e futura delle donne, ma facciamolo anche per tutti i nostri ragazzi, umiliati da una politica che mira solo al profitto, accerchiati dal fumo di una società imbottita di modelli pubblicitari, che li tratta solo come potenziali clienti o oggetti di conquista. Ecco un'occasione vera per discutere di politica. Ecco un segnale che possiamo dare ai nostri figli. Coraggio ragazzi, stiamo arrivando.
Tutti noi adulti, con le donne come sempre in prima fila, pronti a stare al vostro fianco, per protestare contro una scuola che non sa accogliervi e valorizzarvi, per pretendere gli spazi che vi vengono negati, per attirare su di voi l'attenzione che non vi viene normalmente concessa, per mettervi a contatto con una cultura del rispetto e dell'affetto, della possibilità e dell'ascolto. Non deve stupirci che un adulto che tratta come oggetti le donne, non agisca per risolvere il problema di asili che mancano, di scuole sempre più affollate e simili a caserme, della disoccupazione giovanile. Che dica ai nostri ragazzi precari che invece di protestare farebbero meglio a stare a studiare. Questa è un'occasione per distinguersi da lui. Invece non succede niente. Per ora ci occupiamo della dignità delle donne. Una cosa per volta, suvvia. Dei ragazzi, del nostro e del loro futuro, non è ancora il momento di parlare: li lasciamo soli, spaventati da un futuro verso il quale non sappiamo accompagnarli. Così stiamo perdendo la parte migliore di noi. Montagu raccontava una storia. Dallo spazio arrivano degli esploratori per capire se il nostro pianeta è abitato da essere viventi con i quali valga la pena di stringere relazioni. Le loro conclusioni sono molto chiare. "Il guaio dei terrestri è che diventano adulti troppo presto. Finché sono giovani si dimostrano amabili, aperti, tolleranti, disposti ad imparare e collaborare. Si può indurli persino a giocare tra loro. Ma quasi tutti gli adulti si comportano fra loro come nemici mortali. Sulla terra il problema educativo fondamentale è quello di fare in modo che gli uomini rimangano giovani." Vogliamo cominciare a fare qualcosa che garantisca loro il futuro, e che ci mantenga giovani con loro, o pensiamo anche noi che la soluzione sia il solito lifting?
FORUM/ Lo psicoterapeuta fiorentino Renato Palma: "Coraggio ragazzi, stiamo arrivando".
La piazza del 13 può aiutare i giovani?
Il profilo: chi è Renato Palma - Nato nel 1952, laureato in medicina a Firenze nel 1976, psicoterapeuta, dopo aver pubblicato nel 1983 "Malattia come sogno" sul rapporto medico paziente, ha continuato la sua riflessione sulle dinamiche del potere all'interno delle relazioni educative e terapeutiche, fino ad investire anche le problematiche del soggetto nelle società dell'opulenza post-moderna. Di questo nuovo interesse è frutto il saggio Economia e felicità, una proposta di accordo, pubblicato in Economia come impegno civile (curatori Luigino Bruni e Vittorio Pelligra, Città Nuova Ed., 2002). Nel novembre del 2009 ha pubblicato "I sì che aiutano a crescere" (ETS editore).

Le ragazze romane di Berlusconi
- Raffaella Fico - Foto Olycom
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