L'abito per Capodanno? Va di moda quello "riciclato"

Giovedì, 23 dicembre 2010 - 17:45:00

festa capodanno
Il veglione di San Silvestro si avvicina. E tra feste e cenoni, il problema ricorrente è uno solo: cosa indossare? Che sia lo smoking per l'uomo o l'abito da sera per la donna, si tratta di un investimento economico non indifferente. E in tempi di crisi sono in molti a non poterselo permettere. Ma non è detto che si debba rinunciare. Basta riciclare. Si prende un abito usato dal proprio armadio, oppure lo si compra, e lo si re-inventa.

A farlo, oltretutto, non sono sono quelli il cui portafoglio piange. In molti lo fanno perché per loro è una filosofia di vita. Sono i downshifters, nuovi sostenitori del vivere con semplicità. Risparmiare vestendosi con abiti usati fa parte del decalogo di chi ha deciso di andare più slow e lo esibisce fieramente.

L'ARMADIO DI LAURA - A Milano i negozi dove darsi alla moda del riciclo fioriscono sempre più numerosi. Per esempio, c'è "L'armadio di Laura", in via Voghera, 25. Un luogo storico per il "second hand", gestito dalla giovane Alice. Grazie alla sua passione per la moda e alla sua capacità di combinare abiti di alta griffe e giovani designer, sui suoi scaffali c'è di tutto: tubini neri, top con paillettes, pellicce e stole, gonne con balze e smoking.

L'ATELIER DEL RICICLO - Da poche settimane è nato l'Atelier del Riciclo, in via Casale, 3/A. Un'associazione di promozione sociale, fondata dalle giornaliste Grazia Pallagrosi e Chiara Bettelli insieme all'astropittrice Alice Pazzi. Uno spazio, ma anche un marchio, che identifica nuovi modelli di negozi, dove, oltre ad acquistare prodotti verdi selezionati da un team di stilisti ed esperti di design, si possono barattare abiti, accessori moda, bijoux e piccoli oggetti d'arredo.

IL BARATTO E IL FAI DA TE - L'Atelier del Riciclo di Porta Genova è anche una Swap Boutique, un negozio dove non si spendono soldi, ma si usa formula commerciale più antica: il baratto.  Infine, in Ripa di Porta Ticinese, 69, c'è "L'Hub - Textile Work Shop", dove insegnano a cucire, tingere e stampare tessuti e capi di abbigliamento, recuperando gli abiti che altrimenti sarebbero buttati fuori dall'armadio.

 

 

 

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