Il tramonto della Lotteria Italia? Non è colpa della Clerici...

Neanche un simbolo della tv (fin troppo) nazionalpopolare come Antonella Clerici è riuscita a risollevare le sorti della Lotteria Italia. Già negli ultimi anni, va detto, gli italiani si erano allontanati dallo storico gioco a premi. Quest'anno la Lotteria Italia è stata abbinata, per la prima volta, a una trasmissione di mezzogiorno. Neppure i fornelli, però, hanno funzionato: la "Prova del cuoco" ha infatti fallito in veste di "traino". E mentre la Rai difende la scelta ("Anche i Monopoli di Stato erano d'accordo"), ci sentiamo di assolvere la bionda conduttrice: non è colpa della Clerici se in questi anni difficili, di crisi economica e sociale, gli italiani hanno abbandonato la mitica Lotteria (solo 8 milioni di tagliandi venduti, nel 2008 furono più del doppio) preferendo le scommesse, le slot machine, i "gratta e vinci" (nelle decine di varianti), e via dicendo. Troppi italiani si stanno ammalando di gioco d'azzardo (secondo gli ultimi dati, a rischio dipendenza sono mezzo milione di italiani...). E' normale, quindi, che il fascino della Lotteria, della "dea fortuna" che arriva il giorno della Befana, si è quasi estinto. Purtroppo. E così siamo passati dal divertimento semplice dell'attesa, in famiglia, dei biglietti vincitori e milionari (e nei giorni successivi di quelli "minori") all'ansia disperata dei troppi ossessionati dai "giochi", il dramma più sottovalutato dell'Italia di oggi.


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"Polverini fascista e Ornaghi..."
Giulia Crespi contro i politici
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