Cinema/ Sesso esplicito a Venezia. E Al Pacino va sulle tracce di Wilde e Salome'

Domenica, 4 settembre 2011 - 17:33:00

Vittoria Puccini ape2
Vittoria Puccini,
madrina di Venezia

Nudi integrali e scene di sesso a tre. Sbarca al lido Shame il film scandalo di Steve McQueen (Hunger) che richiama sul set Michael Fassbender per interpretare Brandon, un uomo dipendente dal sesso, in ogni sua forma
. La sua vita subisce un ulteriore scossone quando si palesa con prepotenza la sorella Sissy (Carey Mulligan). McQueen, che aveva gia' sconvolto con Hunger (purtroppo mai arrivato in Italia), anche questa volta non si risparmia nelle scene 'hot'. "Siamo riusciti a fare un ottimo lavoro su queste scene - racconta il regista inglese - grazie all'ottima recitazione degli attori, che hanno dato il massimo, e ai dettagli , per me indispensabili". Sara' stato eccezionale nella performance ma Fassbender (che abbiamo visto in concorso anche nei panni di Jung in A Dangerous Method di Cronenberg) si e' sentito poco suo agio "per fortuna non le abbiamo dovute ripetere". Come ha lavorato su due personaggi cosi' diversi? "Il lavoro e' essenzialmente lo stesso - racconta - se il personaggio e' esistito veramente, come Jung, mi affido alla sceneggiatura e alla sua biografica, se e' immaginario, scrivo io la sua biografia". Hunger era un film politico, "anche questo - interviene McQueen - oggi la politica e' legata al sesso e a internet.

Quanto le nostre vite sono mutate dal punto di vista della fruizione del sesso?". Hunger parlava di un uomo relegato in una prigione in Irlanda del Nord , Shame "racconta di un uomo libero e di come l'eccesso di liberta' possa diventare una prigione - afferma il regista - Spesso accade quando si ha facile accesso al sesso, alle droghe o al gioco d'azzardo". Per Hunger McQueen si era rifatto a un episodio di cronaca, "in questo caso mi sono affidato all'immaginazione, anche se abbiamo incontrato diverse persone che avevano comportamenti compulsivi. Da qui e' nato Brandon, che non reputo repellente". Carey Mulligan non e' arrivata al Lido, sta girando un film in Australia "mi dispiace - conclude McQueen con un po di nervosismo - sono arrabbiato e' la seconda volta che capita".

Un incontro tra cinema e teatro in cui Al Pacino e' attore, regista, narratore, intervistatore, "anche io sono confuso, lo considero un collage", afferma Pacino, giunto a Venezia per ritirare il premio alla carriera Jaeger-LeCoultre. L'attore di Scarface parla dell'ultima prova da regista, Wilde Salome, che verra' presentata questa sera in anteprima mondiale al Lido. Pacino ci porta sulle tracce di Salome', la principessa di Giudea (Jessica Chastain, appena acclamata a Cannes per Tree of Life di Terrence Malick), figliastra di Erode (Pacino), e di Oscar Wilde, autore del testo Salome' del 1861. Costruisce un documentario sullo spettacolo teatrale dedicato a colei che desidero' su un piatto d'argento la testa del Battista. Lo gira davanti e dietro le quinte e poi tra Parigi, Londra, Dublino, Los Angeles e New York intervistando Tom Stoppard, Gore Vidal, Tony Khusner, Merlin Holland, nipote di Wilde, e Bono, "che ci ha regalato una canzone scritta dodici anni fa - dichiara Pacino - inoltre e' un fan di Wilde". 'Wilde Salome'' e' un esperimento che porta sulla scia di Riccardo III, sempre diretto da Pacino qualche anno fa. "Non sapevo dove sarei andato a finire - afferma il regista e attore - avevo in testa una visione non una storia, ho messo insieme quello che mi veniva in mente per cercare di riflettere su Wilde, ma nello stesso tempo anche su me stesso. Questo e' un film molto personale. Il vero motivo per cui l'ho girato - aggiunge - e' Jessica, quando l'ho vista recitare dovevo averla prima che il mondo la trasformasse in una grande star. E' stata graziosa e cortese a darmi di si'". "Era il mio primo film - dichiara la Chastain - abbiamo discusso per un anno, ci siamo incontrati a Los Angeles e a New York, ho preso lezioni di danza. Abbiamo girato in una settimana ma conoscevamo benissimo i personaggi perche' venivamo da un mese di prove". Il premio fa riflettere Al Pacino sulla sua carriera: "Ripensandoci certi film non li rifarei". Quanto al futuro "vorrei riuscire ad essere piu' selettivo nel scegliere i progetti , spero di riuscirci". Preparare un film su Pirandello? gli chiedono in sala stampa. "Perche' no, e' una bella idea".

Un minuto di nudo, piuttosto casto, all'inizio del film. Poi basta. L'annunciato scandalo, mediaticamente costruito nei giorni scorsi, legato al film di Philippe Garrel, "Un ete' brulant", di fatto non esiste. La pellicola, presentata stasera alla stampa a Venezia, mostra la bellissima attrice italiana senza veli solo per il primo minuto, in una scena tutt'altro che erotica. Poi basta. Non piu' nudi, ne' sesso. Le scene piu' 'calde', infatti, vengono mostrate con pudore e distacco e non danno adito ad alcuno scandalo. La pellicola, che sara' presentata in concorso domani, non ha ottenuto i favori della stampa accreditata che le ha riservato timidi applausi e qualche fischio. La stessa Bellucci non ha convinto.


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