Chanel, la sfilata da film fa impazzire Parigi
Sfila Chanel e sembra di stare sul set di un film. Non uno qualsiasi, ma un kolossal degno di Hollywood. Con tanto di orchestra sinfonica, 13mila metri quadri di spazio e un giardino cristallizzato. Sembrava di essere a Versailles, e invece la maisone francese ha presentato la sua collezione primavera-estate 2011 all'interno del Grand Palais di Parigi. Un pot-pourri di stili, di giacche rosicchiati dai topi e di jeans sforacchiati, quasi bruciati dalle sigarette, di abiti perfetti in maglia blu e di sciccosi completi in tweed pastello orlato di struzzo, di chemisier fantasia e di gonne longuette.
È il frullato Chanel, perfettamente calibrato, negli ingredienti e nelle dosi, da quel genio della passerella (e del prodotto) che è Karl Lagerfeld. Stavolta, per la sfilata parigina, la messinscena era un giardino alla francese, genere reggia di Versailles, ma tutto in bianco e nero. Spazio enorme, 13 mila metri quadrati, che hanno costretto le modelle a fare lunghe passeggiate sulla ghiaia candida. Immancabile Anna Wintour, tutta vestita Chanel.
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Ma la vera sorpresa è il ritorno di Ines de la Fressange, che fu musa della maison ma che non ne calcava la passerella da 21 anni. Ha fatto l'ultima uscita con un bellissimo abito nero rigato di trasparenze e tante catene d'oro antico, poi ha ripercorso il giardino allacciata con 'Kaiser Karl' e seguita da un'altra gloria delle passerelle di qualche tempo fa, l'inglese Stella Tennant. Da segnalare, oltre alle bordure di piume morbidissime messe dappertutto (perfino un intero abito di 'aigrettes'), la novità del tailleur in versione giacca e culotte (più corta degli shorts) con bordura di passamaneria glitterata di lurex. Ai piedi inquietanti e inspiegabili stivaletti-tronchetto e voluminosi sandali a zattera.



"Polverini fascista e Ornaghi..."
Giulia Crespi contro i politici
A margine della sesta edizione de I luoghi del cuore, il censimento nazionale promosso dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo (madrina Michelle Hunziker), Giulia Maria Mozzoni Crespi (Presidente onorario Fai) attacca la politica che non si cura dei "beni culturali" e soprattutto dei tesori naturali e ambientali che fanno la ricchezza reale del Paese. Poi se la prende con Passera e con la Polverini per la costruzione di una discarica a Villa Adriana a Roma: "Si comporta da fascista". GUARDA LA VIDEO-INTERVISTA
Anche Giovanni Bazoli ha un luogo del cuore: "Una chiesa vicino al Teatro alla Scala, un luogo a cui non riesco a rinunciare quando vengo a Milano..."
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