Boob tax: Arriva la tassa sulle tette rifatte

Mercoledì, 19 ottobre 2011 - 07:26:56

"Per apparire bisogna soffrire" recita il detto popolare. A soffrire per la bellezza stavolta però è il portafoglio. In Inghilterra potrebbe essere presto introdotta una nuova tassa già ribattezzata "Boob tax" ovvero "Tassa della tetta". La proposta della "Hm Revenue & Customs" è quella di applicare un'aliquota del 20% a tutti i trattamenti di chirurgia estetica.

 

L'iniziativa porterebbe nelle casse dello stato una somma vicina ai 500 milioni di sterline l'anno. La tassa non piace ai fan del "ritocchino" ma nemmeno ai chirurghi estetici, che puntano il dito contro un provvedimento che colpirebbe indiscriminatamente le operazioni estetiche, comprese quelle per eliminare difetti fisici che creano seri disagi alla persona che ne è colpita.

Invocando la chirurgia come "trattamento medico" necessario diventerebbe possibile aggirare la tassa, ma a farne le spese a quel punto sarebbe la privacy. Anche in Italia, dove trattamenti medici e chirurgia estetica non sono soggetti a Iva, si guarda con curiosità ed apprensione alla proposta inglese, con la paura che anche nel nostro Paese a qualcuno del governo possa venire l'idea di ripianare i conti pubblici allo stesso modo.

Ma le più inferocite contro la possibilità di vedersi tassare le sedute dal chirurgo sono le signore (e i signori) che ne fanno uso: "E' ingiusto che il governo voglia pagarsi i debiti con i soldi delle persone che vogliono essere più belle" tuona sul Daily Express Imogen Thomas, che in Inghilterra deve la sua notorietà proprio al seno rifatto taglia XL.

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