Monicelli, anche ai vecchi piace volare
Anno nuovo vita nuova. Ma nulla si dimentica. Una delle più dolorose perdite subite dal mondo dello spettacolo nel 'vecchio anno' è sicuramente rappresentata dalla morte di Mario Monicelli. E proprio a lui, il noto medico e psicoterapeuta fiorentino Renato Palma, appassionato di letteratura e cinema, dedica uno scritto, un pensiero che comincia così: Ci sono sogni che ci portiamo dietro da bambini. Volare, per esempio... LEGGILO
“Anche ai vecchi piace volare”
Di Renato Palma
(dedicato a Mario Monicelli)
Ci sono sogni che ci portiamo dietro da bambini.
Volare, per esempio.
Quando avevo sei anni, e per molti altri anni ancora, ho pensato che fosse possibile volare.
Abitavo un primo piano rialzato e, spesso, mi ero immaginato di scendere a piano terra
passando dalla finestra.
Non era un vero volo.
Planavo, lentamente, verso terra. L’aria mi sosteneva, mi accoglieva, né più né meno
dell’acqua, solo che potevo continuare a respirare.
Oppure scendevo le scale sfiorando i gradini che, sotto i miei piedi, sparivano per essere
sostituiti da una specie di tapis roulant, sul quale scorrevo con una facilità che mi inebriava.
Ero sicuro di poterlo fare e, non facendone parola con nessuno, per ovvi motivi, ero ancora più
sicuro di farlo.
Mi rendeva la vita più facile e ne ero felice.
Qualche anno dopo ce l’ho fatta ad arrampicarmi su un albero.
Non doveva essere troppo alto.
Ero contento di stare lassù.
Arrivò un richiamo che non ammetteva repliche.
Ed io decisi che era il momento di volare.
Lo feci senza pensarci troppo. Non me ne avevano dato il tempo.
Atterrai duramente sui talloni e, con le lacrime trattenute dietro gli occhi, risposi al comando.
Per alcuni giorni camminai molto male e capii che il problema non era volare, lo sapevo fare,
dovevo solo perfezionare l’atterraggio.
Poi la vita è passata.
Le mie fantasie di volo mi cullavano nella sensazione di non essere mai troppo pesante.
Ho vissuto, creato e raccontato altre storie; amare alcune, altre capaci di strappare un sorriso.
Sono passato attraverso varie prove, amori bellissimi o falliti, progetti realizzati o
abbandonati.
Mi sono alzato in volo sulle piccole storie della gente che ho amato, le ho osservate dall’alto,
pensando di dare loro valore e di proteggere me dal dolore.
Oggi mi trovo qui da solo, in una stanza al quinto piano di un luogo che non riesco ad amare.
E penso.
Sono abbastanza vecchio da riprovare a volare.
Perché anche a noi, vecchi, piace sognare.
In fondo cosa rischio.
Mi metto in piedi sul davanzale, osservo il mondo sotto di me.
Decido.
Voglio regalarmi la gioia di librarmi nell’aria, libero da tutto.
Nessuno mi chiama, nessuno mi impone un comando.
Rivedo tutti i piaceri della mia lunga vita.
Faccio il balzo e volo felice.
Non sono sicuro che la vita mi abbia insegnato ad atterrare.
Ma voi come fate a pensare che io mi sia voluto suicidare?
Dott. Renato Palma
Medico psicoterapeuta
Via dei Pilastri 3 rosso 50121 Firenze
renpalm@tin.it



Torte con pizzo e zucchero
Via alla sfida tra pasticceri
E da mesi è partita sul web la Cake Design Italian Competition: oltre 500 fotografie sono arrivate per una prima scrematura. La gara finale vedrà sfidarsi 5 finalisti live a colpi di zucchero e farciture. LE FOTO
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















