Monicelli, anche ai vecchi piace volare

Sabato, 1 gennaio 2011 - 15:00:00

Anno nuovo vita nuova. Ma nulla si dimentica. Una delle più dolorose perdite subite dal mondo dello spettacolo nel 'vecchio anno' è sicuramente rappresentata dalla morte di Mario Monicelli. E proprio a lui, il noto medico e psicoterapeuta fiorentino Renato Palma, appassionato di letteratura e cinema, dedica uno scritto, un pensiero che comincia così: Ci sono sogni che ci portiamo dietro da bambini. Volare, per esempio... LEGGILO

“Anche ai vecchi piace volare”
Di Renato Palma

(dedicato a Mario Monicelli)

Ci sono sogni che ci portiamo dietro da bambini.
Volare, per esempio.
Quando avevo sei anni, e per molti altri anni ancora, ho pensato che fosse possibile volare.
Abitavo un primo piano rialzato e, spesso, mi ero immaginato di scendere a piano terra
passando dalla finestra.
Non era un vero volo.
Planavo, lentamente, verso terra. L’aria mi sosteneva, mi accoglieva, né più né meno
dell’acqua, solo che potevo continuare a respirare.
Oppure scendevo le scale sfiorando i gradini che, sotto i miei piedi, sparivano per essere
sostituiti da una specie di tapis roulant, sul quale scorrevo con una facilità che mi inebriava.
Ero sicuro di poterlo fare e, non facendone parola con nessuno, per ovvi motivi, ero ancora più
sicuro di farlo.
Mi rendeva la vita più facile e ne ero felice.
Qualche anno dopo ce l’ho fatta ad arrampicarmi su un albero.
Non doveva essere troppo alto.
Ero contento di stare lassù.
Arrivò un richiamo che non ammetteva repliche.
Ed io decisi che era il momento di volare.
Lo feci senza pensarci troppo. Non me ne avevano dato il tempo.
Atterrai duramente sui talloni e, con le lacrime trattenute dietro gli occhi, risposi al comando.
Per alcuni giorni camminai molto male e capii che il problema non era volare, lo sapevo fare,
dovevo solo perfezionare l’atterraggio.
Poi la vita è passata.
Le mie fantasie di volo mi cullavano nella sensazione di non essere mai troppo pesante.
Ho vissuto, creato e raccontato altre storie; amare alcune, altre capaci di strappare un sorriso.
Sono passato attraverso varie prove, amori bellissimi o falliti, progetti realizzati o
abbandonati.
Mi sono alzato in volo sulle piccole storie della gente che ho amato, le ho osservate dall’alto,
pensando di dare loro valore e di proteggere me dal dolore.
Oggi mi trovo qui da solo, in una stanza al quinto piano di un luogo che non riesco ad amare.
E penso.
Sono abbastanza vecchio da riprovare a volare.
Perché anche a noi, vecchi, piace sognare.
In fondo cosa rischio.
Mi metto in piedi sul davanzale, osservo il mondo sotto di me.
Decido.
Voglio regalarmi la gioia di librarmi nell’aria, libero da tutto.
Nessuno mi chiama, nessuno mi impone un comando.
Rivedo tutti i piaceri della mia lunga vita.
Faccio il balzo e volo felice.
Non sono sicuro che la vita mi abbia insegnato ad atterrare.
Ma voi come fate a pensare che io mi sia voluto suicidare?

Dott. Renato Palma
Medico psicoterapeuta
Via dei Pilastri 3 rosso 50121 Firenze
renpalm@tin.it

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer
inEVIDENZA
cake design apegrande
Cibo & Vino

Torte con pizzo e zucchero
Via alla sfida tra pasticceri

Tre interi piani di torte e pasticcini. A Milano arriva la seconda edizione del Cake Design Italian Festival. Una kermesse annuale, che rappresenta al meglio la dinamicità e l’internazionalità del cake design italiano

E da mesi è partita sul web la Cake Design Italian Competition: oltre 500 fotografie sono arrivate per una prima scrematura. La gara finale vedrà sfidarsi 5 finalisti live a colpi di zucchero e farciture. LE FOTO

La casa su misura?

Per te migliaia di offerte di immobili. In vendita e affitto
Cerca subito!

Prima rata gratis

Sei alla ricerca di un prestito? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso