L'isola, il lino, il bianco: 100% Capri. La forza di un'idea che va nel mondo
Prima ha scelto l'isola di Capri, poi il lino, poi il bianco. Un'idea specifica, una sola possibilità. In un mondo in cui l'offerta si moltiplica e le aziende cercano di diversificare, Toni Aiello con il suo marchio 100% Capri è andato controcorrente. Ha messo in atto una progressiva riduzione del campo di scelta: per il suo business poteva rivelarsi un limite, invece è stata la chiave del suo successo e gli ha aperto le porte del mondo.
One issue, insomma. Ma di qualità, ricco di storia e di fascino made in Italy. Per lui che viene da Sorrento e da una tradizione familiare di sartoria napoletana, la folgorazione è avvenuta sull'isola nel 2000. "Ho immaginato personaggi come Curzio Malaparte, Vittorio De Sica, Onassis, Jacqueline Kennedy - racconta Aiello - . Tutti indossavano dei bei completi di lino bianco oppure i famosi capri pants. La storia di questa stoffa era intrinsecamente legata a quella dell'isola e del glamour italiano. Non dovevo fare altro che raccoglierla e rivisitarla in chiave moderna, senza però anteporre il nuovo brand alla cultura che gli stava dietro".
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Così è nato 100% Capri, che "oggi - grazie alle nuove tecnologie - è in grado di offrire quindici diverse qualità di materiale, dal waterproof linen alla garza di lino. Bianco è il colore indiscusso, con qualche tocco di beige e di chocolate, soprattutto per la sera. Abbiamo la linea uomo, donna, bambino, ma anche quella per la casa". Aiello 'veste' persino le barche e gli aerei. Il tutto per un fatturato che nel 2010 si aggirerà sui 20 milioni di euro e una presenza internazionale in tutto il mondo. Da Capri all’affascinante Hotel de Russie a Roma, da St. Barthelemy – elegante e raffinata isola delle Antille francesi – a Bal Harbour in Florida, nel mall più lussuoso degli Stati Uniti, il Bal Harbour Shops, dalla Sicilia, all’interno del prestigioso Verdura Golf, a Cape Town. In programma aperture anche ad Abu Dhabi e Hong Kong.
"Pensiamo a un target di clienti che amano il lifestyle e la bella vita, che trascorrono l'estate a Capri e l'inverno a Saint Moritz, facendo incursione anche ai Caraibi. Persone a cui piace spendere, ma che chiedono innanzitutto qualità", spiega Aiello. "Ho puntato il focus dritto al lino, perché volevo che con 100% Capri nascesse un binomio inscindibile, un po' come si fa con l'auto di lusso rossa e il marchio Ferrari".
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Toni Aiello e le ragazze di 100% Capri, insieme all'assessore milanese Finazzer Flory, alla mostra Jazz & Models" del fotografo Marco Glaviano (Museo della Moda, Milano)
Il bianco è il colore principe per Aiello, ma in realtà la sua è un'azienda in rosa: ottantacinque ragazze, praticamente il totale dei suoi dipendenti, sono impegnate nelle diverse boutique del mondo. Per tutte, anche per le straniere, un training iniziale a Capri, per respirare "l'aria dell'isola" da portare poi in ogni angolo del globo. "Le nostre boutique sono ambiente accoglienti, caldi e familiari, dove si sente il rumore in diretta del ferro da stiro anziché la musica di sottofondo".
Infine, un consiglio ai giovani imprenditori: "Bisogna guardare al mondo, che oggi è piccolissimo, il business dev'essere worldwide. Non a caso per 100% Capri ho scelto l'immagine della Terra avvolta nel lino. Oggi il costo dei trasporti aerei è abbattuto dell'800 per cento rispetto a non molti anni fa. Se prima solo le multinazionali potevano permettersi di prenotare voli che costavano milioni di lire, oggi anche i piccoli imprenditori possono permettersi biglietti per qualche centinaio di euro. Consiglio anche di sfruttare al massimo le nuove tecnologie e di produrre in Italia, per vendere poi all'estero. Il made in Italy resiste nel mondo, perché dietro il prodotto c'è la storia".
Maria Carla Rota



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