Marinai morti a causa dell'esposizione all'amianto, 12 indagati nell'esercito

Mercoledì, 24 agosto 2011 - 18:40:00

Si avvia alla conclusione la maxi inchiesta coordinata dal pm Raffaele Guariniello sull'esposizione all'amianto di uomini in servizio nella Marina militare italiana. Dopo tre anni di indagini, sono 223 i casi accertati di marinai in servizio presso la Marina, morti per mesotelioma pleurico o peritoneale, patologie tumorali specifiche dell'esposizione ad amianto. I casi sono stati riscontrati dalla Procura torinese in tutta Italia. Secondo il pm Raffaele Guariniello, che coordina l'inchiesta, le morti dei militari sarebbero da ricollegare alla presenza di amianto sulle navi della Marina sulle quali gli uomini avevano prestato servizio, in alcuni casi anche solo per il periodo di leva,

tribunale civile

senza poi intraprendere la carriera navale.

Nel registro degli indagati sono iscritti una dozzina tra capi di Stato Maggiore e vertici della Marina italiana in servizio negli anni '80 e '90. I pm ipotizzano per loro i reati di disastro colposo e omissione dolosa di cautele antinfortunistiche, in quanto al momento dell'esposizione al materiale cancerogeno era gia' nota la sua pericolosita'. L'inchiesta è partita da una segnalazione della Procura di Padova al pm Guariniello (pubblico ministero del maxi processo Eternit) e ha impegnato numerosi consulenti tecnici e medici, anche per ripercorrere la storia lavorativa di ogni soggetto segnalato, con particolare attenzione alla sua esposizione all'agente cancerogeno.

Tra le vittime, di provenienze diverse, quasi da tutta Italia, sembra esserci una prevalenza di uomini che hanno lavorato durante la loro vita nei locali macchine e caldaie delle navi, nei quali era maggiore la presenza di amianto, usato nelle coibentazioni: fuochisti, motoristi, caldaisti. Per le vittime dei mesoteliomi, i famigliari chiedono, nelle lettere di segnalazione dei casi che continuano ad arrivare alla Procura torinese, aiuto anche per avere un risarcimento in denaro per la morte dei propri cari.

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Iran/ Obama contro Pentagono,no a invio terza portaerei nel Golfo
Ballottaggi/ Bersani esulta, abbiamo vinto. Ko Parma brucia
Comuni/ Milano; inchiesta su pass sosta, arrestato vigile
Terremoto/ Scosse senza sosta avvertite in Emilia
Bomba Brindisi/ Questura, ne' indagati ne' arrestati
Ballottaggi/ Di Pietro, vittoria netta Idv. Grillo non e' nemico
Grillo/ Bersani, ha ignorato tema lavoro. Lo sfido su questo
Fonsai/ Milano Ass; quota 10,7% congrua, avanti trattativa Unipol
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME
inEVIDENZA
pizza
Cibo & Vino

Take away, vince l'italianità
Ed ecco le pizze inter-culturali

Quando si tratta di ordinare la cena al take away, i buongustai non hanno dubbi: dal Canada all'Europa il "Made in Italy" va per la maggiore. E' al primo posto in Danimarca, Belgio, Norvegia, Svizzera e Canada, mantiene la seconda posizione nel Regno Unito e in Olanda, la terza in Spagna e Irlanda. Piacciono molto anche l’arte culinaria cinese e giapponese, ma la vera novità è l'ascesa della cucina turca

In quanto a pizza, la margherita si contende il podio con la pizza col salamino e la pizza con i funghi, seguono la pizza siciliana e la romana. Le più originali? Sono le pizze inter-culturali: pizza kebab, pizza shawarma e pizza Hawaii. La ricerca

Vuoi cambiare casa?

Tante offerte di immobili in tutt’Italia ti aspettano
Cerca subito!

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso