Bacchettate/ Ifi e Ifil si fondono, nessuna concessione ai fondi da parte degli Agnelli

Lunedì, 1 dicembre 2008 - 17:56:00

Chi aveva sperato in un ripensamento all’ultimo minuto, magari visti i mercati ballerini, è rimasto deluso: Ifi e Ifil hanno infatti dato il via alla fusione per incorporazione della seconda nella prima, sancendo così la nascita di una nuova società, Exor, che avrà John Elkann, “l’erede dell’Avvocato” come presidente, amministratore delegato Carlo Sant’Albano (lo era già in Ifil) e Gianluigi Gabetti quale presidente d’onore. Virgilio Marrone, numero uno di Ifi, siederà in consiglio di amministrazione.

Dubbi non potevano del resto esservene, viste sia le dichiarazioni che hanno preceduto le assemblee odierne, con lo stesso Hohn Elkann che ha ripetuto il mantra secondo cui si tratterebbe di un’operazione “di mercato equa e negli interessi delle minoranze”, e visto soprattutto che gli Agnelli, grazie ai dieci milioni di titoli privilegiati acquistati dal fondo Amber la scorsa estate, erano saliti in Ifi, tramite la Giovanni Agnelli & C Sapa, al 71,82% e al 35% del capitale privilegiato.

Cosa che rende ormai ininfluente l’assemblea degli azionisti privilegiati Ifi, convocata martedì, nella quale probabilmente si prenderà atto di come si è chiusa la vicenda nonostante l’opposizione degli stessi azionisti privilegiati. Il cui rappresentante comune, Luigi Santa Maria, aveva incontrato John Elkann senza che si pervenisse ad alcun accordo anche a seguito della nuova composizione del capitale privilegiato. E questo nonostante che RiskMetrics, uno dei più noti “proxy advisor” indipendenti abbia bocciato l’operazione ritenendola “non fair” per gli azionisti di privilegiati (in larga parte fondi comuni), visto anche che i valori dei due titoli sono ormai cambiati, e di molto, dal giorno dell’annunciata fusione.

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Iran/ Obama contro Pentagono,no a invio terza portaerei nel Golfo
Ballottaggi/ Bersani esulta, abbiamo vinto. Ko Parma brucia
Comuni/ Milano; inchiesta su pass sosta, arrestato vigile
Terremoto/ Scosse senza sosta avvertite in Emilia
Bomba Brindisi/ Questura, ne' indagati ne' arrestati
Ballottaggi/ Di Pietro, vittoria netta Idv. Grillo non e' nemico
Grillo/ Bersani, ha ignorato tema lavoro. Lo sfido su questo
Fonsai/ Milano Ass; quota 10,7% congrua, avanti trattativa Unipol
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME
inEVIDENZA
pizza
Cibo & Vino

Take away, vince l'italianità
Ed ecco le pizze inter-culturali

Quando si tratta di ordinare la cena al take away, i buongustai non hanno dubbi: dal Canada all'Europa il "Made in Italy" va per la maggiore. E' al primo posto in Danimarca, Belgio, Norvegia, Svizzera e Canada, mantiene la seconda posizione nel Regno Unito e in Olanda, la terza in Spagna e Irlanda. Piacciono molto anche l’arte culinaria cinese e giapponese, ma la vera novità è l'ascesa della cucina turca

In quanto a pizza, la margherita si contende il podio con la pizza col salamino e la pizza con i funghi, seguono la pizza siciliana e la romana. Le più originali? Sono le pizze inter-culturali: pizza kebab, pizza shawarma e pizza Hawaii. La ricerca

Vuoi cambiare casa?

Tante offerte di immobili in tutt’Italia ti aspettano
Cerca subito!

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso