Sorpasso/ Davos, Jiabao è il signore dei mercati. La Cina ormai è la prima economia

Giovedì, 29 gennaio 2009 - 09:25:00



Non si da per vinto il premier cinese Wen Jiabao, che da Davos ribadisce: “Sarà difficile, ma resto convinto che nel 2009 riusciremo a crescere dell’8%” nonostante che molte istituzioni economiche internazionali non vadano oltre una previsione di crescita del Pil del 5%-6%. 
 
Certo, ha ammesso Jiabao (che ieri aveva stretto incontrato il presidente della Federazione Svizzera, Han-Rudolf Merz, ribadendo che i due paesi collaboreranno per superare la crisi finanziaria internazionale, avviando nel secondo semestre dell’anno lo studio di fattibilità della zona di commercio libero bilaterale), la crisi globale ha avuto un profondo impatto anche sull’economia cinese, ma se si guarda al solo settore della finanza in Cina “l’impatto è limitato”. Una precisazione quanto meno interessata, vista la rapidità con cui nelle scorse settimane molti investitori internazionali si erano disfatti di quote delle principali banche di Pechino.

Jiabao, assieme al premier russo Vladimir Putin è quest’anno l’ospite d’onore del tradizionale appuntamento di Davos, anche perché le speranze residue di una ripresa dell’economia mondiale nel secondo semestre dell’anno sono incentrate proprio su un proseguo della crescita dei paesi emergenti, Cina, Russia, India e Brasile in testa. Tanto che Jiabao è stato accolto dalla folla di banchieri, industriali e top manager delle multinazionali come un vero sovrano. Il nuovo signore dei mercati che ha nelle mani i destini dell'economia mondiale, quasi che il passaggio di consegne, come locomotiva del globo, fra Usa e Cina sia già avvenuto. Per questo i due leader dovrebbero parlarsi per cercare di trovare accordi “sia bilaterali, sia internazionali” relativi alla crisi e ai modi per uscirne, anche se per ora l’intesa non appare né immediata né tale da portare a misure concrete.

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