Bacchettate/ AIG rischia di non valere nulla per gli azionisti, ma propone aumenti per i bonus dei manager

Venerdì, 10 luglio 2009 - 17:31:00

A Wall Street il titolo American International Group (AIG) resta sulle montagne russe, passando da un calo di circa otto punti ad un rialzo di tre nella prima parte della seduta in corso a Wall Street; non potrebbe essere diversamente, visto che gli analisti di Citigroup in un report hanno stimato una probabilità del 70% l'eventualità che al termine delle procedure di rimborso dei 173,3 miliardi di aiuti di stato ricevuti dall'ex numero uno mondiale del settore finanziario il valore dell'equity che resterà in mano agli azionisti privati possa essere pari a zero.

aig

Il Ceo Edward Liddy, secondo gli esperti, non ha in sostanza margini di manovra per cercare nuove strade, espandere il business o varare nuove partnership, deve vendere tutto il possibile al prezzo migliore possibile, essendo di fatto più un liquidatore che non l'uomo del possibile rilancio di AIG, che, ciliegina sulla torta, ha anche perso oltre la causa nei confronti del suo ex numero uno, Maurice Greenberg, al quale la compagnia aveva provato a chiedere un risarcimento danni di 4,3 miliardi di dollari.

Eppure, nonostante prospettive che sono a dir poco deprimenti il top management non può certo lamentarsi dato che il gruppo si starebbe preparando addirittura a varare nuovi incrementi dei bonus e delle retribuzioni a partire dal prossimo 15 luglio. Stando ad alcuni rumors, infatti, la compagnia starebbe trattando al riguardo col nuovo "zar", Kenneth Feinberg, che Obama ha insediato giusto il mese scorso col compito di sovrintendere ai compensi per il management di quelle società che hanno ricevuto soldi pubblici.

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