Bacchettate/ AIG: il vizio di giocare in borsa rischia di costare caro, 10 miliardi di perdite solo a Wall Street
E meno male che le assicurazioni dovrebbero saper gestire i rischi: secondo la stampa americana American International Group deve ai principali intermediari di Wall Street una somma vicina ai 10 miliardi di dollari dovuta a scommesse finanziarie chiuse in perdita. A “puntare” su un pool di strumenti finanziari legati a mutui e debiti societari sarebbe stata la divisione prodotti finanziari della compagnia newyorkese, che a questo punto, oltre a doversi impegnare in una serie di dismissioni per tener fede agli impegni presi in cambio dei robusti aiuti di stato che ne hanno consentito il salvataggio in extremis, potrebbe dover ricorrere ad un nuovo aumento di capitale per ripagare i propri debiti.
Se le indiscrezioni saranno confermate il quadro di disordine che ha regnato fino a pochi mesi or sono nel settore finanziario statunitense dopo anni di deregulation selvaggia apparirà ancora più grave del previsto. Per ora infatti l’assicuratore si era limitato a dire che le sue operazioni “a rischio” comprendevano l’assistenza di controparti finanziarie nella copertura dei propri rischi, il che è in fondo un’attività che per quanto rischiosa può rientrare nel novero della gestione “ordinaria” di quella che era fino allo scorso settembre la prima compagnia assicurativa mondiale.
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Diverso il discorso se per cercare di rimediare ai risultati poco brillanti dell’attività ordinaria un assicuratore si mette a scommettere in borsa attraverso strumenti finanziari costruiti su basket di altri prodotti, magari con elevate leve finanziarie sottostanti. Si tratta infatti di una di quelle situazioni in cui, salvo forse chi li costruisce e li colloca, difficilmente l’investitore, sia pure una grande compagnia finanziaria, dispone di tutte le informazioni ed ha la capacità per interpretarle correttamente così da tenere il rischio dell’investimento sempre monitorato.
Il risultato lo si è visto, quel che ora si vorrebbe vedere è una serie di nuove regole e strumenti in mano alle autorità finanziarie mondiali in grado di sanare questa e altre situazioni ed evitare il ripetersi di simili episodi in grado non solo di danneggiare i bilanci dei singoli gruppi coinvolti, ma di intaccare definitivamente la poca fiducia rimasta nelle istituzioni finanziarie.



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