Milano/ Pierfrancesco Majorino (Pd) ad Affaritaliani.it: “Pubblicare i nomi degli imprenditori legati alla mafia sul sito del Comune”
Milano da un po' di tempo in qua deve nuovamente fare i conti con il fenomeno mafioso. Le azioni della magistratura, gli atti della Commissione Parlamentare Antimafia, le inchieste giornalistiche ce lo raccontano in modo efficace. In vista dell'EXPO del 2015 la città deve tenere alta la tensione e tutti devono fare la propria parte. Per questo, come i lettori della rubrica sanno bene, abbiamo proposto l'istituzione di una Commissione del Consiglio Comunale. La "mozione" ha ottenuto il voto unanime di tutte le forze politiche e poi un'incredibile serie di retromarce. 
Di ciò abbiamo però già parlato a lungo. Torno sulla "vicenda" semplicemente per raccontare di una proposta che ho avanzato all'amministrazione comunale. Si tratta di un'idea molto semplice. Eccola : sul sito del Comune siano resi noti i nomi delle imprese coinvolte in modo illecito in attività legate alla criminalità organizzata. Si sappiano i nomi degli imprenditori che si sono mostrati interni al sistema criminale o semplicemente conniventi. Si reclamizzino le pagine della Commissione Antimafia nelle quali si apprendono i nomi delle famiglie della 'ndrangheta attive nel milanese : dai Morabito ai Papalia.
Si dica qual è quell'economia sporca da cui si deve stare lontani. Che non va coinvolta in alcun modo nel ciclo del subappalto - laddove si annidano le insidie maggiori -. Che va contrastata. Si rafforzino inoltre i servizi antiusura a disposizione degli imprenditori e il Comune faccia su questo terreno la sua parte, denunciando, segnalando. Siamo infatti sicuri, faccio un esempio a caso, che nessun proprietario di locali da ballo o del "sabato sera" a Milano e nel milanese paghi il pizzo? In altre parole Milano dica che combatte la mafia. E che da essa, dai suoi esponenti, dai suoi sodali, dai suoi interlocutori, intenderà difendersi.



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