Milano esca dall'angolo
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Il tema non è nuovo. Non lo si scopre ora e chiama in causa le migliori energie politiche, imprenditoriali, sociali della città. In altre parole: come sfuggiamo alla sensazione dell'immobilismo e torniamo ad essere una città "capitale", riferimento obbligato e soggetto capace di "competere" nella dimensione globale con le altre metropoli europee? E ancora: ce la sentiamo davvero o preferiamo cavalcare l'onda del "giorno dopo giorno", dell'amministrazione di "condominio", del dovere di conservazione? Su questi terreni può giocarsi un pezzo del futuro. Tornare a mostrare "capacità attrattiva" deve significare compiere alcune scelte. Ne indico tre, per farmi capire.
La prima. Una buona ed ineccepibile gestione della cosa pubblica. Cioè: regole, trasparenza, sobrietà, legalità, separazione degli "incarichi". Siamo all'ovvio, eppure sappiamo tutti che la pratica ci consegna pessimi esempi da non imitare.
La seconda. Una nuova strategia territoriale e "pattizia" per il lavoro, lo sviluppo. Cioè, innanzitutto: il coinvolgimento dei soggetti, delle parti sociali in tutte le loro articolazioni, per reagire alla crisi durevole con nuove politiche locali e con la capacità di affrontare (pensiamo ad esempio ai temi del federalismo, di EXPO o delle infrastrutture) tutti "insieme", facendo "sistema", alcune partite da giocare anche nei confronti dello Stato centrale e del governo romano.
La terza. La capacità di innovare le politiche sin qui realizzate. Pensiamo ai servizi alla persona - spesso antiquati rispetto ai nuovi bisogni - o alla necessità totalmente rimossa di porre mano a una nuova rivoluzione ambientale che scommetta sulla sostenibilità rispetto a ciò che si edifica e si costruisce (e quindi innanzitutto sul riuso e sul recupero), sul risparmio energetico, sulla mobilità collettiva. E poi ce ne è una quarta.
La voglia che deve animare tutti, pur da punti di vista radicalmente differenti, di fare dei prossimi mesi un'occasione per confrontarsi sull'idea di futuro. Affinchè Milano possa davvero uscire dall'angolo.



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