La Moratti chiede scusa. Ma e solo un sogno...

Mercoledì, 29 aprile 2009 - 16:51:00


Ho fatto un sogno ad occhi aperti e lo voglio raccontare. Ho immaginato Letizia Moratti che convoca in un ampio salone di Milano un migliaio di cittadini. Chiama i consiglieri comunali e quelli di zona, i rappresentanti delle associazioni e delle organizzazioni di categoria, i portavoce dei comitati di quartiere e i dirigenti delle società partecipate, gli imprenditore e i rettori. Attraverso il suo ufficio stampa, nutrito ed efficiente, individua i canali per comunicare anche a chi in quella sala non può esserci. E poi, salutata la città, tutta la città, comincia a parlare. E chiede scusa.
Dice che si era sbagliata quando aveva assunto i dirigenti esterni che l'hanno portata alla condanna in relazione alla vicenda dei "consulenti d'oro". Spiega di essersi rivolta a Luciano Stanca esortandolo a dimettersi da parlamentare per rispetto con quanto votato dal consiglio comunale e perchè per l'EXPO avrà bisogno di tempo e non dovrà fare uso di poltrone e poltroncine. Chiarisce le ombre connesse alla vicenda dei "derivati" e illustra le azioni di autotela del Comune nei confronti delle Banche.



Ricostruisce la catena di errori che ha portato la ZINCAR srl a generare un buco da (almeno) 17 milioni di Euro. Ricorda al Presidente del Consiglio che il Governo si sta tenendo a Roma 39 milioni di Euro dei milanesi riguardanti l'ICI e che quei soldi servono a Milano perchè devono costituire un Fondo Anticrisi. Spiega come realizzerà un Bilancio coerente con i rilievi della Corte dei Conti. Fa i nomi dei responsabili dei  tanti  errori commessi. Compie scelte chiare, nette. Fa pulizia. Pulisce i conti e il palazzo. Ma temo che rimarrà, per l'appunto, un sogno.

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