Café philo/ Il direttore di Affari Angelo Maria Perrino racconta Filosofia sui Navigli, la colazione con dibattito della domenica mattina milanese

Sabato, 18 giugno 2011 - 10:00:00

Il caffè Brellin di Milano
sede di Filosofia sui Navigli
Siamo una cinquantina di persone, guidate da un gruppo ristretto di fondatori-animatori: un avvocato, Piero Tamburini, un professore della cattolica Sandro Ghisalberti e il sottoscritto direttore di Affari Italiani, cultore della materia sin da quando, tanti anni fa, ingrato figlio unico di titolare di farmacia, scelsi di buttarmi e laurearmi nella scienza di Aristotele e Kant, Marx, Gentile e Maritain..

Attraverso riunioni periodiche in pizzeria prepariamo il programma dei mesi successivi, scegliamo i temi, individuiamo gli ospiti- tutti professori di filosofia- li contattiamo e li invitiamo a parlare. L’appuntamento è al mattino alle 10,15 sui Navigli, quando la città ancora poltrisce e in quella zona turistica di Milano si stanno recuperando la bellezza e il decoro urbano compromessi dalle orde festose dei locali e delle discoteche di zona, aperte fino all’alba della notte precedente.

Ci parlano per un’oretta, i prof…  Lezioni magistrali, che hanno il pregio di essere proposte con un linguaggio sì filosofico, ma adattato alla circostanza e all’ambiente da caffè. Poi il botta e risposta. E a mezzogiorno tutti fuori, inderogabilmente: la nostra saletta va liberata per l’incombente brunch domenicale, che si preannuncia attraverso i profumi di cose cucinate che si effondono per la sala e dagli schiamazzi dei milanesi affamati, in fila, fuori, pronti ad entrare e a lanciarsi su tanto ben di dio.

Nessuno di noi, amici della filosofia e di filosofia sui Navigli, si conosceva prima. Ci siamo scoperti e legati così, in una sorta di comunità spontanea, intorno all’idea del Cafè Philo, importata cinque o sei anni fa da Parigi. La formula l’abbiamo leggermente variata: sotto la Tour Eiffel si parla a braccio, su temi improvvisati, in una dinamica circolare e interattiva. Da molti a molti, per usare una terminologia recente. Qui da noi, sotto la Madonnina, la formula è più classica: c’è un esperto che parla a un uditorio- dall’alto verso il basso, top-down direbbe il bocconiano- e poi risponde alle domande della sala.

(Segue - Si va a casa con gli appunti…)

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