Café philo/ Il direttore di Affari Angelo Maria Perrino racconta Filosofia sui Navigli, la colazione con dibattito della domenica mattina milanese

Sabato, 18 giugno 2011 - 10:00:00

Proprio come avviene nei Café Literaire parigini, tuttora in voga nella capitale francese, un gruppo di filosofi, cultori, letterati o semplici appassionati si ritrovano in un bar milanese per discutere di attualità, storia del pensiero, scienza e problemi esistenziali. Si chiama Filosofia sui Navigli. L'appuntamento è ogni domenica alle 10.30 al Caffè/ristorante El Brellin che si affaccia direttamente sullo storico Vicolo dei Lavandai, luogo cult del vecchio borgo meneghino: una relazione di un'ora circa e poi il dibattito. Tra gli organizzatori un avvocato, Piero Tamburini, un professore dell'università cattolica Sandro Ghisalberti e il direttore di Affari Italiani, Angelo Maria Perrino che, di seguito, racconta l'esperienza di "Filosofia sui Navigli".

La filosofia sui Navigli raccontata da Angelo Maria Perrino

Che cos’è la verità? Ed esiste un criterio per distinguerla dal falso? E il bene? Che cos’è il bene? E il male? Il bello? L’essere? E il divenire? L’apparire? E che cosa è logico? Cosa illogico? Come conosciamo? La realtà è reale o è solo una costruzione sociale?

Il Café des Phares di Parigi
(Il più famoso caffè letterario francese)

Quesiti profondissimi, domande mozzafiato.  Nodi eterni. Perlopiù  irrisolti. Albergano da sempre nella mente di ogni uomo. E attorno a loro sono sedimentati, nel corso dei secoli, molti tormenti esistenziali e tanta ricerca filosofica. I più, specie le menti più superficiali, assorbite dal peso della vita pratica e dall’idea che si tratti sostanzialmente di quesiti senza risposte che non conducono da nessuna parte, se non all’angoscia o addirittura al suicidio, le rimuovono. Ma quelle domande, che ci assillano fino ad annichilirci, ineludibili nelle persone più sensibili e responsabili,  trovano nella filosofia la sede naturale per esplicarsi e cercare le giuste risposte.

Da qualche anno noi di Filosofia sui Navigli quelle domande ce le poniamo ad alta voce e tutti insieme. Alla domenica, tra amici, in una saletta di un vecchio ristorante sui Navigli di Milano, il Brellin,nella cornice antica di quel vicolo delle lavandaie dove c’è ancora il corso d’acqua e i gradoni sui quali si chinavano le donne per lavare i panni.

(Segue - Siamo una cinquantina di persone, guidate da un gruppo ristretto di fondatori-animatori...)

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