Visto da lei/ Dietro la primavera araba c'è l'ombra di Obama
Continua su Affaritaliani.it la storica rubrica de Il Giornale “Visto da lei” della giornalista e scrittrice Mariella Alberini. Questa rubrica coprirà, come sempre è stato, moltissimi argomenti leciti. In modo da soddisfare le esigenze dei suoi numerosi, affezionati lettori. 
Cara Mariella Alberini,
da sempre i popoli del pianeta non hanno mai saputo cosa realmente accade dietro le quinte dei poteri forti. Vorrei conoscere la sua opinione sulle sommosse in Nord-Africa, in Syria, nello Yemen, Bahrein ecc. E quale potrebbe essere la matrice mandante dietro tutto ciò. Inoltre sono esterrefatta dell' inconcepibile aggressione sessuale di DSK ad una cameriera d'albergo. Come è possibile che un uomo di tale prestigio politico ed economico si permetta simile comportamento senza pensare alle conseguenze? O forse ritiene di potersi concedere qualunque eccesso protetto dal suo potere?
V.L., lettera ricevuta via e-mail
Gentile Verena,
è vero: le grandi manovre dei poteri forti non verranno mai conosciute dalle masse del nostro pianeta. Solo certi rami nascosti delle Intelligence di tutto il mondo sanno come stanno davvero le cose. Posso dirle che sono appena tornata da un soggiorno in Medio Oriente di tre settimane durante il quale ho parlato a lungo con tanta gente locale. E raccontarle le opinioni circolanti fra il popolo arabo. E' convinzione generale che dietro la primavera nord-africana ci sia il mandato degli Stati Uniti che attraverso Francia e Inghilterra ha voluto fomentare quei popoli al cambiamento di regimi dittatoriali da troppi anni consolidati.
Ciò anche per bilanciare l'infiltrazione della Cina, da tempo in atto, nei paesi africani. Come sempre, si tratta di tenere sotto controllo quei paesi del Terzo Mondo, ex colonie europee, facile preda delle grandi potenze. Dietro a tutto c'è sempre la cupidigia nei confronti delle ricchezze energetiche di quelle regioni: petrolio, gas, risorse minerarie ecc. In Medio Oriente, è' curiosa la convinzione generale che l'attacco alle Twin Towers di New York non sia stato opera di Al Qaeda, la quale se ne è accollata volentieri la paternità, ma di certe fazioni del grande potere economico ebraico che volevano provocare la guerra in Afganistan e poi in Iraq ecc. Uno dei moventi è il grande mercato delle armi che deve produrre, vendere, consumare, riprodurre ecc. Una vecchia ipotesi circolata a suo tempo in tutto l'Occidente senza attecchire. Queste, comunque, sono le convinzioni trasmesse dal popolo arabo. Riguardo a Dominique Strauss Kahn, senza una sentenza definitiva di colpevolezza, non si possono tranciare giudizi, ma solo esprimere punti di vista. Di certo l'uomo gode di un appetito sessuale formidabile dato lo stuolo di amanti più o meno celebri nel suo recente passato. E' stato ipotizzato anche il complotto ai suoi danni per arrestarne la marcia verso altissimi traguardi politici. In questo caso, se la cameriera in questione fosse stata piazzata nella sua stanza d'albergo per sfruttare la sua indole mandrillesca, l'uomo avrebbe comunque peccato non solo di violenza, ma anche di delirante onnipotenza non scevra da una buona dose di idiozia: lacune inconcepibili in un politico di tale rango.



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