Segnali/ Un regno in vendita: per 750 milioni puoi avere il Principato di Sealand, turbolenta micronazione
Un re che mette all’asta il proprio regno non si era mai visto. Eppure proprio un reame, per quanto piccolo ed isolato, è oggi in vendita al miglior offerente!
La cifra richiesta, 750 milioni di euro, non è esattamente da tutte le tasche; lo stato di salute della piccola nazione non è dei più felici dopo che un violento incendio ha devastato metà del suo territorio. Sarà per questo che, a sei mesi dall’annuncio, non si è ancora fatto avanti nessun Paperon de Paperoni un po’ matto pronto a sborsare la somma richiesta. E così, per la vendita dell’autonominatosi Principato di Sealand (“Paese di mare”), resta ancora un “nulla di fatto”.
Una micronazione
Il Principato di Sealand
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Il Principato di Sealand è un’alta struttura a pochi chilometri dalla costa orientale della Gran Bretagna: una zattera galleggiante, sovrastata da due torri, costruita durante la seconda guerra mondiale. Il fortino, chiamato Rough Towers, era occupato durante il conflitto da qualche centinaio di membri della Marina inglese che lo abbandonò al suo solitario destino al termine del conflitto. Fino al 1967, quando venne occupato dalla famiglia di Paddy Roy Bates, un radio-pirata alla ricerca di una base da dove lanciare indisturbato le sue onde nell’etere, che vi si insediò sostenendo di aver creato un principato con sovranità indipendente.
Se fosse stata riconosciuta dalle altre nazioni o dall’Onu, con la sua popolazione di cinque persone e una superficie di 550 metri quadrati, sarebbe stata la più piccola nazione al mondo. Così non è stato, ma la bizzarra occupazione è stata finora tollerata.
(Segue - Spari, rapimenti e guerre...)



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