Segnali/ Spenti i riflettori degli anni '80 e '90, il wrestling ora è un cult per appassionati "veri": ecco gli eredi italiani di Hulk Hogan
Si chiamano Lothar, Il Drago, Kobra, Red Devil, solo per citare alcuni dei campioni più noti. Sono i lottatori di wrestling italiani, i protagonisti di uno show-sport a base di recitazione e finzione scenica molto diffuso in Giappone e Stati Uniti, ma presente anche nel nostro Paese fin dalla seconda metà dell’800..
Il Giappone 
Antonio Inoki (a sinistra)
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Chi non è più giovanissimo ricorderà i primi incontri di lotta trasmessi in tv a tarda ora, quando per molti lo schermo era ancora in bianco e nero. I protagonisti dei match erano individui dagli occhi a mandorla che combattevano dandosele apparentemente di santa ragione, senza esclusione di colpi. E senza nessun rispetto del terreno di gioco: l’incontro non era “bello” se non prevedeva una spettacolare uscita dei combattenti dal ring e una prosecuzione della scazzottata in mezzo al pubblico, con sedie che andavano a fracassarsi sulle teste e sulle schiene dei lottatori o dei malcapitati nei dintorni. Gli incontri femminili non erano da meno in quanto a “spirito agonistico” e violenza, anzi: il clou si aveva quando una delle contendenti riusciva ad afferrare la rivale per i capelli, facendola roteare vorticosamente a qualche decina di centimetri dal suolo per poi lasciarla andare al suo destino…
Il campione per eccellenza di quel periodo d’oro del wrestling orientale è stato Antonio Inoki. Molti ricorderanno questo gigante dalla faccia da buono che può vantare 35 anni di successi e che, una volta abbandonata la carriera sportiva, si è dato alla politica fondando il “Partito dello sport e della pace”.
La fase americana 1.jpg)
Hulk Hogan
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Il vero successo del wrestling in Italia arrivò con la programmazione televisiva degli incontri americani. Il “delirio” di costumi colorati, calzamaglie e soprattutto di storie affascinò alcune generazioni di teenagers. Storie di rivalità fittizie tra i lottatori, di odi insanabili che dovevano trovare una risoluzione sul ring. Tra gli anni Ottanta e i Novanta, tutti conoscevano Hulk Hogan, il baffuto lottatore oggi ultracinquantenne, 14 volte campione del mondo, che ha partecipato a film ed è stato protagonista di cartoni animati, che può vantare un’infinità di collezioni di pupazzetti di ogni foggia e dimensione a sua immagine e somiglianza. In quegli anni, i ring americani degli incontri delle principali federazioni Usa (ne esistevano almeno 2 o 3 in alternativa fra loro) hanno visto match con protagonisti improbabili personaggi come The Undertaker (Il Becchino), il Sergente Slaughter (“Strage”), Macho Man e Andrè The Giant (che superava i 2,20 metri di altezza), e ogni scontro era seguito da migliaia di sfegatati appassionati, non sempre ingenui ragazzini inconsapevoli dello show irreale a cui stavano assistendo. Tutto questo proseguì finchè un famoso wrestler, che era stato anche campione del mondo, Chris Benoit, non uccise la moglie e il figlio prima di suicidarsi. L’episodio, in un momento di stanca della wrestling mania, fu una specie di doccia fredda che raffreddò molto l’entusiasmo verso il wrestling e i suoi personaggi…
In Italia 1.jpg)
Davy White
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Oggi il wrestling vive un momento di stanchezza rispetto ai successi del passato. Il film “The Wrestler” ha come protagonista un lottatore, interpretato da Mickey Rourke, decadente e triste. Ma c’è chi continua a dedicarsi a questo show sportivo dove lo spettacolo ha la meglio sulla competizione. Anche dalle nostre parti. La Italian Championship Wrestling (ICW) è la principale federazione del nostro Paese, la terza in Europa per numero di spettacoli organizzati ogni anno.
I 140 eventi organizzati nel corso dell’anno mettono in palio trofei come l’ambito “Italian Heavyweight Championship”: lo scorso febbraio a Pavia il muscoloso Lothar si è imposto sull’altrettanto imponente Kaio. Quest’ultimo è uno dei lottatori che non disdegna il web. Il suo sito è ottimo per conoscere meglio il mondo del wrestling nazionale. Ci sono foto e video degli incontri del campione ma non solo: per i fan non mancano dvd con le imprese dell’Imperatore (così viene definito) e vario merchandising come le magliette che per 15 euro recitano una massima “leggera, leggera”: Veni, vidi,vici.
E le donne? C’è spazio anche per loro ovviamente. La campionessa attuale si chiama Lisa Schianto e ha battuto Queen Maya; ma non è detta l’ultima parola, visto che da anni le due se le danno di santa ragione, vincendo il trofeo alternativamente… 1.jpg)
Lisa Schianto
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I nostri campioni mietono successi anche di fuori dei confini nazionali: i più bravi si esibiscono anche all’estero, come in Spagna o nei sempre più interessanti scenari dell’Europa dell’Est…



Tree resort e hotel con sbarre
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