Segnali/ "Voglio vivere così", storie di chi è fuggito dalla routine... e dalla crisi
Quanti sognano di cambiare vita, di lasciarsi alle spalle giornate tristi e banali, mogli ossessive e figli viziati, un lavoro frustrante e amici deludenti? Molti, moltissimi. Qualcuno si abitua pian piano alla propria piatta esistenza, altri se ne fanno una ragione; altri ancora si inventano stratagemmi per sopportarla meglio, ad esempio cambiando il percorso casa-lavoro per auto-convincersi di aver compiuto una grande rivoluzione esistenziale.
Ma c’è anche chi invece proprio non ce la fa e si alza tutti i giorni con un’angoscia insopportabile, sognando una rinascita per ripartire da zero... Se fate parte di questo ultimo gruppo, c’è un sito che fa per voi. Si chiama “Voglio vivere così”, il portale “per chi sogna di cambiare vita ma non ha ancora deciso come, dove e quando”.
Un portale di salvezza
A “sfogliare” un po’ di queste pagine, l’impressione che se ne ricava è molto chiara: “Cambiare vita è possibile e fa star bene”. Basta leggere alcuni dei racconti delle persone che hanno fatto la scelta di “mollare tutto”. E oggi sono felici.
Giorgio da anni si è trasferito su un’isola al largo del Nicaragua. Arrivato a Corn Island per lavoro, per costruire un hotel, ha capito che il posto era “fatto” per lui. Così, nonostante avesse già superato i 65 anni, nel 2003 decise di fermarsi definitivamente in un luogo bellissimo: “Adesso vivo in una casa di legno davanti al mare – spiega – circondato da gente tranquilla e da un mare estremamente pescoso”. Sembra che non chieda nulla di più per vivere sereno. E la cosa curiosa è che Giorgio, e gli altri come lui, danno indicazioni e consigli per tutti quelli che abbiano voglia di seguire il loro esempio.
Arthur ha invece 41 anni e vive nell’arcipelago di Sant’Andreas, al largo della Colombia. Di fronte al tran tran del posto fisso, ad un certo punto ha detto: “Basta”. “Mentre stavo sul raccordo anulare in un giorno di pioggia – racconta – con una coda interminabile di pendolari, il tergicristalli che non fa altro che accentuare la triste e penosa situazione, ho pensato: aspetta, così non può essere, bisogna fare qualcosa… Arrivai a casa (dopo circa 2 ore…), e dissi a mia moglie colombiana, 'vediamo se possiamo trovare una piccola posada da gestire in un posto tranquillo'”… E così Arthur è partito con l’idea di “vedere un po’ come andava” e dopo 8 anni è ancora lì. Magari non per sempre, ma contento. “Oggi guadagno molto meno di quando lavoravo a Roma, ma ho un tenore di vita e una qualità di vita migliori, ho tempo di giocare con i miei ragazzi al mare anche se è lunedì e sono le tre di pomeriggio!” E quando piove, non è sul raccordo di Roma…
Ma si può cambiare vita anche senza andare così lontano. Viviana e Marco, architetti, hanno scoperto Modica in Sicilia durante una vacanza. Affascinati dal luogo, dal suo centro storico arroccato, hanno prima affittato una casa, poi deciso di fare acquisti e alla fine di trasformare il tutto in un Bed & Breackfast...
Sono solo tre storie delle molte che consiglio di leggere, magari dopo una giornata di lavoro “inutile”, quando si ha la sensazione che nulla di quel che si è fatto abbia senso e che non ci sia altro da fare che continuare stancamente e ripetutamente la propria vita. Leggere queste storie e ascoltare i consigli per cambiar vita che si trovano nel sito e nel forum può servire per ricordarsi che le nostre vite non sono irrimediabilmente segnate. E che cambiare, se lo si vuole davvero, è possibile…
Ma anche se sapete benissimo che non lascerete mai le vostre tutto sommato comode vite borghesi, il baretto sotto casa, la partita a carte con i vecchi amici, la compagna che strozzereste volentieri ma che vi sopporta pazientemente da anni, è sempre piacevole scoprire che il mondo è bello e vario e che c’è posto anche per i Fulltimers. Mai sentiti? Sono quelli che hanno venduto tutti i loro averi e si sono comprati un camper trasformandolo nella loro nuova abitazione mobile! Ma di questi neo-zingari che spostano la loro casa con le ruote dove vogliono, parleremo la prossima settimana…



Tree resort e hotel con sbarre
Ferie pazze al di là della neve
Dalla Borsa Internazionale del Turismo di Milano arrivano le tendenze più cool del 2012. Come i tree resort, esclusivi eco-hotel costruiti in cima agli alberi, oppure gli alberghi realizzati in vecchie carceri. Ma anche il 'rifugio del veleno' e le gare tra cani da slitta in Carinzia, i viaggi per soli single in tutto il mondo, la crociera nel Mediterraneo con lo chef Alessandro Borghese
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