Politicamente/ Il Pdl di Berlusconi e la rivolta di Spartacus

Sabato, 29 novembre 2008 - 12:46:00

Fiocco azzurro in casa del centro destra. Nasce ufficialmente il Popolo delle Libertà e muore sostanzialmente un solo partito. Certo uno solo: Alleanza Nazionale. Ed è qui che si spiega la ribellione di Gianfranco Fini. E' vero che la creazione della nuova forza del centrodestra dovrebbe fondere il partito del cavaliere con quello del delfino di Almirante. Ma è evidente a tutti che le modalita di creazione del Pdl dal predellino di un auto e la sua gestione comunicativa e politica ha generato nell'opinione pubblica l'idea diffusa di un partito che rappresenta sostanzialmente la versione espansa di Forza Italia. Dal logo agli slogan, dalle personalita più in evidenza all'agenda dettata ai media.

Dall'invenzione on the road al battesimo rituale il Pdl nasce e cresce per un anno come la magnanima operazione di annessione del piccolo staterello di alleanza nazionale all'impero romano di occidente e oriente guidato saldamente da Silvio Cesare Berlusconi. Tra i giornalisti e, soprattutto, tra la gente questa condizione delle cose e chiara e limpida. E a cementarla è stata ancora di più la scelta di Gianfranco Fini di farsi confinare nella periferia dell'impero alla guida della camera dei deputati. E altrettanto chiarificatrice è stata la posizione sempre più forzitalista dei due rappresentanti di An più visibili del Pdl, Larussa e Gasparri.

A questo punto la reazione del presidente della camera al battesimo autogestito del pdl con l'accusa di cesarismo suona un poco come la rivolta dello schiavo/gladiatore Spartacus. Con la differenza che Gianfranco Fini non ha (o non ha più) il carisma del personaggio interpretato da Kirk Douglas nel film di Kubrick e tantomeno di quel gladiatore ispanico che ha reso celebre Russel Crowe nel filmone computerizzato di Ridley Scott. E con l'altra differenza che di gladiatori alle spalle di Spartacus/Fini non c'è ne sono più perchè sono già tutti diventati felicemente schiavi/legionari dell'imperatore Silvio. Insomma altro che cesarismo, date a Cesare il Pdl che è di Cesare.  Congratulazioni e figli maschi. E Fini si accontenti di una fascia nera a lutto per ricordare un nascita che per lui è la morte politica.

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Iran/ Obama contro Pentagono,no a invio terza portaerei nel Golfo
Ballottaggi/ Bersani esulta, abbiamo vinto. Ko Parma brucia
Comuni/ Milano; inchiesta su pass sosta, arrestato vigile
Terremoto/ Scosse senza sosta avvertite in Emilia
Bomba Brindisi/ Questura, ne' indagati ne' arrestati
Ballottaggi/ Di Pietro, vittoria netta Idv. Grillo non e' nemico
Grillo/ Bersani, ha ignorato tema lavoro. Lo sfido su questo
Fonsai/ Milano Ass; quota 10,7% congrua, avanti trattativa Unipol
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME
inEVIDENZA
pizza
Cibo & Vino

Take away, vince l'italianità
Ed ecco le pizze inter-culturali

Quando si tratta di ordinare la cena al take away, i buongustai non hanno dubbi: dal Canada all'Europa il "Made in Italy" va per la maggiore. E' al primo posto in Danimarca, Belgio, Norvegia, Svizzera e Canada, mantiene la seconda posizione nel Regno Unito e in Olanda, la terza in Spagna e Irlanda. Piacciono molto anche l’arte culinaria cinese e giapponese, ma la vera novità è l'ascesa della cucina turca

In quanto a pizza, la margherita si contende il podio con la pizza col salamino e la pizza con i funghi, seguono la pizza siciliana e la romana. Le più originali? Sono le pizze inter-culturali: pizza kebab, pizza shawarma e pizza Hawaii. La ricerca

Case da sogno

Una villa? Un attico? Un loft? Quello che cerchi in un click
Trova tutto qui!

Prima rata gratis

Sei alla ricerca di un prestito? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso