Volare alto o restare a terra: la Lega alla prova del (duemila)nove

Domenica, 11 gennaio 2009 - 13:57:00

Seconda strada per Bossi e soci è quella di mantenere con il Pd e in generale con l'opposizione al governo (che però non lo è nel Paese, almeno a livello di amministrazioni locali) un rapporto più fluido e meno rigidamente ideologico di quello che invece tiene il presidente del Consiglio e tutto il resto della maggioranza. La Lega conferma la propria forza e forse la consolida in quest'anno se riesce a dimostrare una capacità di apertura e di dialogo con il Centrosinistra sulle scelte che aiutano davvero i cittadini del Nord. Una capacità dimostrata nei primi mesi di governo da tutti i suoi ministri e che aiuta a conquistare voti ben al di fuori dell'elettorato padano tradizionale.

Ultima strada fondamentale per il partito del Senatùr per vincere davvero nel 2009 è quella di giocarsi la partita delle elezioni amministrative in modo autonomo rispetto al Centrodestra. Per poi eventualmente recuperare l'alleanza al ballottaggio. Sarebbe il modo più efficace per consolidare il proprio elettorato, tradizionalmente più numeroso per la Lega quando si presenta con un proprio candidato. E sarebbe la strada più chiara per dimostrare di essere davvero un partito federale e autonomo rispetto al Pdl. Insomma non la versione settentrionale e solo formalmente indipendente di An.

Tre strade non semplici ma essenziali per Bossi che richiedono coraggio e fermezza. Strade che non si possono fermare alle pure polemiche e agli annunci. Come non ci cascherebbero gli elettori che hanno votato e potrebbero votare Lega. Tre strade per Bossi per scegliere se vuole volare alto davvero o rimanere a terra. Come Alitalia.

* Marco Marturano
Consulente politico, presidente di GM&P, docente di Giornalismo Politico IULM e coordinatore del primo Master italiano in comunicazione politica e pubblica
Email:
m.marturano@gamemanagers.it

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