Caro carovita esiste, non esiste o penso ad altro
La benzina aumenta proprio quando si parte e ci serve l'aria condizionata, la pasta e il pane sono un investimento in borsa e anche gli sms ci costano più che nel resto del globo. Insomma siamo messi male, anzi guardiamo all'orizzonte di settembre e tutti ci dicono che sarà anche peggio.
Eppure nella straordinaria contingenza negativa di tutti gli indici dei prezzi e delle conseguenti condizioni di vita degli italiani, c'è una non straordinaria riproposizione di un film già visto. Il film della comunicazione del Governo sul mitico carovita. Già, perché, alla faccia della risposta della politica all'antipolitica, sono almeno sei anni che assistiamo ad uno show che si ripete come la peggiore delle soap-opera di quart'ordine. E non ci sono colori di bandiera che tengano. Che sia un Governo di centrodestra o quello di centrosinistra o, di nuovo, lo stesso identico di centrodestra, con lo stesso Presidente del Consiglio e quasi tutti gli stessi ministri, non cambia praticamente nulla.
Gli atteggiamenti che il Governo italiano ha assunto dall'epico 2002 in cui l'euro prima e l'energia poi hanno fatto schizzare i prezzi di tutti i beni e servizi fino a raddoppiare praticamente il costo della vita hanno avuto tre modalità principali, salvo rare eccezioni o qualche tentativo di recupero in zona Cesarini. Il Carovita esiste ma è colpa degli altri, il carovita non esiste, il carovita esiste ma ci sono cose più importanti e comunque si è stati anche peggio.



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