Giulio e Umberto: ovvero c'eravamo tanto amati
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Adesso in questi mesi di inizio di una crisi economica epocale si celebra anche la crisi di un'epoca, di un'amicizia e forse di un progetto. E non è di certo la crisi della finanza e dell'economia a spiegare le strade parallele imboccate dal Senatùr e dal Ragiùnier. Tanto per essere chiari e sintetici la crisi della "coppia più federalista del mondo" è testimoniata da una serie di indizi che fanno una certezza a prova di Csi. Prima la Finanziaria non generosissima con le infrastrutture del Nord. Poi i soldi da mettere da parte per dare gambe al federalismo che non arrivano e non si vedono all'orizzonte neanche con GoogleMap. Poi la triste e paradossale farsa della cordata italiana salva-Alitalia che parla francese e sembra mandare a quel paese i sogni di gloria degli aeroporti milanesi dei quali l'Umberto e i suoi avevano giurato di essere i difensori a tutti i costi. E infine il patto di stabilita che il prode Giulio ha concesso di derogare solo alla Roma "ladrona" tanto amata dalla Lega e oggi favorita di re Silvio ben più dei comuni lombardi costretti a rispettare l'odioso patto alla faccia dello sviluppo e della crisi. Senza parlare dei soldi per l'Expo che Giulio tarda a sganciare a Milano.
Insomma il rapporto consolidato tra il ministro dell'Economia e il leader maximo della Lega ha degli evidenti problemi. Che cosa potrebbe giustificare questa situzione? Si possono fare diverse ipotesi. Di certo la più legittima ha a che fare con la crescita e il consolidamento del partito di Bossi nel Nord a scapito del Pdl. Tremonti corre per ereditare dal Cavaliere lo scettro del più forte partito italiano e ha bisogno di far abbassare le ali al suo storico alleato, che oggi prosciuga i pozzi di voti del suo Pdl. Il futuro allora? Più rimane in piedi la candidatura di Tremonti alla leadership e meno spago e soldi riceverà Bossi per il Nord e per il federalismo. Vuoi vedere che gli toccherà tifare per Fini?
* Marco Marturano
Consulente politico, presidente di GM&P, docente di Giornalismo Politico IULM e coordinatore del primo Master italiano in comunicazione politica e pubblica
Email: m.marturano@gamemanagers.it



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