Mumble Mumble/ Con "Metro", Magdy El Shafee crea la prima graphic novel araba. E subito si scatena la censura
di Francesca Sassoli
Lo abbiamo visto anche in questi giorni in Iran. La censura si è abbattuta sui giornalisti, sui siti internet, sulle “penne” moderate del Paese, sugli studenti universitari di Teheran e i loro professori. Perché più di ogni gesto sono la parola scritta, l’analisi intelligente, lo studio approfondito di un problema, la protesta pensata contro chi toglie voce e libertà al popolo a nuocere ai potenti e – soprattutto – ai prepotenti. Ed è così che un’opera asciutta, efficace, appassionante e sofferta diventa un’arma da spuntare e i suoi creatori rischiano grosso: l’egiziana “Metro” può considerarsi la prima graphic novel in lingua araba e racconta le vicende di un giovane programmatore informatico, Shehab, coinvolto in una rapina da un politico corrotto. Il tema era troppo scottante e scomodo per le autorità del Cairo che ne hanno confiscato fino all’ultima copia e arrestato l’editore Mohamed Sharqawi, titolare della Dar Malameh, che poi ha accusato la polizia di averlo torturato.
No, non è una novella scritta da un cronachista medievale che narra le disavventure di un cantastorie scomodo a un potente feudatario! E’ un fatto tristemente contemporaneo.
![]() GUARDA LA GALLERY |
Il 18 luglio 2009, dopo una serie di rinvii, una corte egiziana dovrebbe emettere il verdetto. Magdy El Shafee rischia due anni di carcere. Lui, la sua verità, l'ha raccontata in un'intervista a un sito francese.
![]() GUARDA LA GALLERY |
Una critica del regime.
"L'ufficiale che ha interrogato Mohamed Al Sharqawi, l'editore, gli ha fatto delle domande sul contenuto politico del libro, prima di venire alla sua presunta oscenità", spiega Hamdy El Hassiouty, uno degli avvocati del libro . Dietro l'accusa formale di "compromettere la moralità pubblica", l'egiziano sembra l'obiettivo di una virulenta critica del regime espresso dal Magdy Al Shafee, l'autore del 'Metro'. Quando Shihab, il personaggio principale, entra in banca a prendere il bottino, un politico disonesto/losco/sospetto si fa dare una valigia piena di soldi. Propone un'affare a Shihab: se rimane in silenzio su ciò che ha visto, non sarà perseguito.



Imita Sting 1 milione di italiani
Boom di agricoltori per hobby
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

1.jpg)
1.jpg)































