Mumble Mumble/ Milano, con l'Expo 2015 nasce il Museo del Fumetto. Luigi Bona, presidente della Fondazione Fossati, lo anticipa ad Affari
di Francesca Sassoli
Un museo del fumetto a Milano. Un sogno che potrebbe farsi realtà entro il 2015, per deliziare con una struttura multimediale e interdisciplinare i visitatori dell’Expo. Una proposta lanciata in un convegno all'Università Statale di Milano nei giorni scorsi dalla Fondazione Franco Fossati - che di materiale ne ha una montagna - e da grandi personaggi del mondo delle nuvolette, come il grande Silver, papà di Lupo Alberto e degli altri abitanti della più strampalata fattoria del mondo, il super esperto Luca Boschi, il filosofo Giorello.
Presidente della Fondazione Fossati è Luigi Bona, promotore del progetto.
Avete già le idee chiare su come sarà il museo e dove?
"Assolutamente sì per quanto riguarda come dovrebbe essere il museo, sul dove c’è un tavolo di lavoro con il Comune di Milano, la Provincia e la Regione. Sul come, non bisogna pensare a qualcosa di 'ingessato', qualcosa di chiuso come in un’antica concezione del museo, ma una cosa estremamente moderna e dinamica come sono ormai gli indirizzi dei musei europei più avanzati. Sarà un luogo vivissimo dove andare a trascorrere una giornata anche in allegria, in modo simpatico: si potrà leggere, vedere delle cose, assistere a proiezioni. Ci sarà fumetto, disegno animato, documentazioni, si potranno vedere sia materiali antichi che moderni, di tutto il mondo, proposte di autori nuovi, spazio anche alla didattica".
Ci sarà una storia del fumetto, settori monografici? Come sarà organizzato? 1.jpg)
Rari materiali della Fondazione Fossati
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"Ci sarà tutto il fumetto ma non solo il fumetto: ci sarà il cinema, la tv, della pubblicità tutti quei settori che sono stati 'contaminati' dal fumetto. Lo stile sarà simile a quello che si può rintracciare già sul nostro sito. Perché il fumetto è un modo di comunicare, è un mezzo di comunicazione ed è quindi un tema vastissimo".
Che struttura dovrà avere il museo e quali sono i luoghi più papabili?
"L’indicazione che abbiamo posto come prioritaria e che è condivisa dal Comune di Milano è l’accessibilità: che sia nel centro di Milano è relativo, deve essere soprattutto raggiungibile coi mezzi, soprattutto da chi viene da fuori, da altre città e dall’estero. I collegamenti sono fondamentali. Raggiungibile più che centrale, raggiungibile facilmente e velocemente".
Con quali fondi verrà costruito il museo?
"Intanto la cosa importante da dire è che il museo già esiste: il materiale, gli oggetti da esporre ne abbiamo tantissime tanto da poter aprire il museo già domani. Abbiamo il sostegno totale del mondo del fumetto, autori ed editori, che riempire e far vivere questo centro sarà semplice. Per il resto c’è un interesse forte di privati ed enti e la gestione non ci preoccupa. Milano è una città talmente viva e ha talmente voglia di questo museo, che le cose andranno nel migliore dei modi. Al convegno della Statale abbiamo fatto vedere un filmato veramente interessante che dimostra il legame forte fra Milano e il fumetto: un documento Luce del 1950 sulla prima mostra europea del fumetto a Milano, nel Palazzo di Giustizia, una sede veramente particolare".
Un interesse in continua crescita, fra l’altro… 1.jpg)
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"Altro che! Lo abbiamo visto con Cartoomics: l’affluenza di pubblico è aumentata esponenzialmente di anno in anno!"
Avete fissato una data entro la quale il museo vedrà la sua nascita?
"Sì, il 2015. Per noi è una data lontana, ma è la prospettiva giusta pensando all’Expo e alla possibilità di Milano di proporre anche un museo gioiello sul fumetto, innovativo e interattivo".
Questo museo è un sogno, anche personale…
"Sì, è proprio così, fin da quando sono ragazzo".



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