Mumble Mumble/ Cento anni del Corriere dei Piccoli, primo albo a fumetti italiano
di Francesca Sassoli
E’ un ricordo posato nel fondo della mia memoria: è un fumetto con un uomo allampanato vestito di rosso e un cane che sempre un parallelepipedo e la striscia che lo introduce recita sempre così:”Qui comincia l’avventura del Signor Bonaventura”. Le nebbie del tempo poi disappannano il quadro, finché un anniversario lo rimescola e lo porta al suo splendore: da poco il mitico Corriere dei Piccoli ha compiuto 100 anni. Una data importantissima per il nostro Paese, perché quel 27 dicembre del 1908 nacque il primo albo a fumetti italiano.
Una girandola di nomi di primo piano si è avvicendata sulle sue pagine, nomi come Hugo Pratt e Bruno Bozzetto, Sergio Tofano (il padre del Signor Bonaventura) e Altan. Il 22 gennaio, a Milano, alla Rotonda della Besana, si apre la mostra “Corriere dei Piccoli. Storie, fumetto e illustrazione per ragazzi”.
![]() Qui comincia la sventura / del signor Bonaventura […], in “Corriere dei Piccoli”, n. 9, 2 marzo 1930, copertina Milano, Archivio Storico del Corriere della Sera |
In mostra più di trecento opere di straordinaria qualità grafica - selezionate grazie al riordino e alla archiviazione di oltre 39.000 fogli solo per il Corriere dei Piccoli (le cui pubblicazioni sono cessate nel 1995) e di 5.200 per il Corriere dei Ragazzi, pubblicato dal 1972 al 1976 - arricchite da materiali alla cui ricerca hanno collaborato gli illustratori ancora in vita o i loro eredi. Tavole, disegni, bozzetti, vignette, eseguite con tecniche e su supporti diversi - tempere, chine, matita, penna a sfera, pennarello, su carta da disegno, cartoncini, cartoni - in formati variabili, compresi tra il taccuino e le tavole di grandi dimensioni.
La mostra è curata da Giovanna Ginex, storica dell’arte che ha dedicato anni di studio alla illustrazione italiana del Novecento, e che spiega: “Nello studio, nelle ricerche archivistiche e documentarie, e infine nelle scelte e nelle durissime selezioni imposte dai pur ampi spazi espositivi, sono stati privilegiati i materiali originali. Un patrimonio di straordinaria importanza, ora in grado di essere interrogato dagli storici di ogni disciplina grazie al suo riordino e inventariazione, avviati nel 1997 e conclusi quest’anno. La Sezione Disegni e Documentazione Grafica dell’Archivio raccoglie solo per il Corriere dei Piccoli oltre 39.000 fogli cui si aggiungono i 5.200 riferiti al Corriere dei Ragazzi, anch’esso incluso nella mostra. Ogni foglio è stato condizionato con materiale a norma, numerato e inserito in un articolato database, che comprende tutti i dati riferiti sia alla testata, sia al disegno inteso come opera unica, e al suo autore”.
Un colossale lavoro dietro a una monumentale mostra su un settimanale che si presentò da subito come unico nel suo genere, con figure, storie e notizie alternate a testi di grandi firme della letteratura (si parla di nomi come Ada Negri, Dino Buzzati, Gianni Rodari) riduzioni dai classici, ma anche giochi, apparati didattici e rubriche di posta cui i piccoli lettori scrivono numerosi. Ma è la straordinaria qualità delle illustrazioni che sin dalle origini rappresentò il vero primato di eccellenza e originalità della testata. 
Occhiodipollacchione china su carta, colorazione sul verso, 473x335 mm (pubblicato nel “Corriere dei Piccoli”, n. 33, 19 agosto 1973)
Milano, Archivio Storico del Corriere della Sera © Jacovitti
Nascono così personaggi nuovi di zecca: Pierino e Quadratino, Bilbolbul (riconosciuto come il primo fumetto italiano e dal cui nome si ispira il Festival del fumetto di Bologna), il Signor Bonaventura, Marmittone… Sono esposti fogli e tavole di pubblicato, tra gli altri, di Dino Battaglia, Sergio Toppi, Bruno Bozzetto, Iris De Paoli, Aldo Di Gennaro, Gino Gavioli, Hugo Pratt, Benito Jacovitti, Guido Crepax, Franco Bonvicini (Bonvi), Milo Manara, Tullio Altan (la Pimpa è una vera star del Corrierino).



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