Mumble Mumble/ Le copertine più "hot" dei giornali anni '60 e '70: il maestro del fumetto erotico Roberto Baldazzini raccoglie in "Sexyrama" i suoi feticci
Quello che mi colpisce è che si respira più erotismo in queste copertine “d’epoca” che in quelle di oggi. E’ solo una mia sensazione o la libertà nei costume ha fatto precipitare l’Eros con la E maiuscola?
"Ora assistiamo a una degenerazione nella sublimazione dell'erotismo attraverso le immagini di copertina, con la tendenza a “ritoccarsi”e a ritoccare, le femmine si stanno trasformando in freaks, in mostri. Non riesco a capire come non riescano a vedersi allo specchio molte persone, il buon gusto e il piacere di quella sensualità naturale sta scomparendo a vista d'occhio!Da un lato non mi piace rimanere un nostalgico, anche se amo da impazzire gli anni '50, quindi seguo da sempre l'evoluzione della specie, vedo la moda che ritorna , ho visto con quanto sex-appeal vengono confezionate tante immagini rivolte al pubblico giovane perché possa riconoscersi, ma ugualmente rivolte anche al pubblico più adulto perché possa rivivere una seconda giovinezza! L'immagine di una bellezza senza età è un drammatico controsenso. Non credo sia stata la libertà dei costumi a fare precipitare l'eros, ma il commercio, come in tutte le imprese anche in quello erotico, lo standard qualitativo è diminuito in base alla massa delle richieste, poi si è perduto il tutto nel mare del sommerso e del piratato. L'Eros è conoscenza di sé e dell'altro e quando si è giovani ci si interroga moltissimo sull'eros, nel 1979 le risposte non si cercavano su internet, ma sulla carta stampata, nei programmi delle televisioni private e sulle prime videocassette".
Quanto queste donne di copertina ha influenzato il tuo lavoro di maestro dell’erotismo a fumetti? 
I disegni di Baldazzini
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"Tanto, ho sempre avuto per le mani riviste d'epoca, già al tatto la carta ha un tepore diverso, non è sempre patinata, è porosa e la fotografia satura...il bianco e nero ad un certo momento mi sembrava che potesse diventare una realtà cognitiva e da allora ha sempre appartenuto alla mia immaginazione. Il mio occhio andava a cogliere le linee e i contorni, gli elementi fondamentali di un volto: gli occhi, le sopracciglia, il naso, la bocca, i capelli. Tutto prendeva vita".
La figura della donna e il suo rapporto col sesso si è rivoluzionato nell’arco di tempo che tu presenti in 'Sexyrama'. Cosa si è perso in termini di potere deduttivo della donna, fra ieri ed oggi, e cosa si è guadagnato?
"Credo di avere testimoniato una trasformazione del pudore, del piacere di vivere il proprio corpo, consapevole o meno ne fossero le protagoniste. Negli anni '70 le donne potevano finalmente decidere del loro corpo senza rendere conto al maschio di come vestire, essere, mostrarsi. Quello che si è perso è forse l'ingenuità nella scoperta di sedurre, il magico rossore sui pomelli in una situazione imbarazzante, quello che si è guadagnato è la consapevolezza che la trasgressione non è seduttiva".
Seno grosso o seno piccolo, sedere rotondo o contenuto in shorts mozzafiato, curve generose o filiformi…si parla sempre di moda…ma i maschi italiani, secondo te, hanno delle preferenze “evergreen” quando si parla di donna erotica?
"Sì, il seno, d'altra parte per chi è stato allattato naturalmente lo credo un feticcio normale! Continua a fare parlare di sé la donna sinuosa con curve mozzafiato, magari una taglia 40 ma con vita stretta e seno prosperoso!La seduzione ha anche un risvolto culturale, è facile introdurre un elemento sexy nella moda e farlo diventare quel tocco che non può mancare a nessuna donna che voglia sedurre un uomo!"
Alcune copertine sono sexy, altre patinate, ma algide, altre alla soglia della pornografia. L’appetito si risveglia di più nel vedo-non vedo o nell’integrale? 
I disegni di Baldazzini
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"Il corpo nudo ha decisamente meno sex-appeal che non il corpo imbustato in qualche indumento, dal più feticista alla semplice mutandina inguinale. La capacità di sedurre di un corpo attraverso l'immagine nasce dalle proporzioni e dalle masse, dal contrasto, dalle linee che traccia nello spazio, quanto è vestito o quanto è nudo è molto relativo. Il fascino nasce dall'armonia che riesce a creare nell'intensità dell'espressione. Scorrendo le pagine di questo libro spero che si possa cogliere un'intensità erotica differente di anno in anno, senza per forza che ci sia un crescendo, perché dal mio punto di vista il percorso erotico ideale sarebbe al contrario: dal 1979 al 1960".
Ora una domanda un po’ personale: il tuo ideale erotico s’incarna perfettamente con le tue donne di china, o le suggestioni più intime te le tiene per te? C’è qualcosa del tuo mondo erotico che non hai mai, o non vuoi rappresentare?
"Ho continue visioni e mi lascio sedurre facilmente dalle immagini e il piacere l'ho trovato nel manipolarle, giocando sulle proporzioni, aggiungendo falli dove non ci sono, vestire e spogliare corpi in offerta, contemplare il mondo che mi circonda: quanta bellezza vedo scorrere davanti ai miei occhi. Mi sono sentito libero di potere indagare con il disegno qualsiasi tipo di immagine".
L’indumento che secondo te scatena di più l’eccitazione in un “maschio”?
"Il reggiseno. Ma aggiungerei anche una camicia, sufficientemente attillata e in parte sbottonata..."
…E in una donna?
"La mutanda".
Un consiglio agli uomini potrebbe essere: “siate più erotici” oppure “siate più maschi”?
"Siate più erotici! La calma con la quale sarebbe opportuno affrontare le situazioni erotiche crea nel partner un illanguidimento maggiore... poi, siate più maschi!"
Che consiglio daresti alle donne? “Siate più femmine”?
"Direi, siate voi stesse, siate accoglienti!"



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