La Nato cerca una nuova strategia politico-militare

Sabato, 13 marzo 2010 - 11:17:00


Obama Berlusconi Medvedev
Obama-Berlusconi-Medvedev
L'Alleanza atlantica, sostanziale vincitrice (senza dover combattere) della cosiddetta Guerra Fredda, paradossalmente oggi si trova impegnata militarmente al di fuori dalla sua area storica. Tanto da dover elaborare una nuova formula strategica - o "Strategic Concept"- adeguata alle nuove sfide che già la vedono in campo militarmente e politicamente. Come in Afghanistan, vero e proprio banco di prova.

Fra slanci e dubbi, interessi nazionali talvolta divergenti nei Paesi della Nato, e non poche difficoltà nei confronti delle varie opinioni pubbliche, la riformulazione - che sarà discussa in novembre con un summit a Lisbona - dovrà tener conto di un rischio di natura tanto politica quanto pratica. E cioè che il rapporto euro-atlantico, vera e propria spina dorsale dell'Alleanza, finisca in qualche modo ai margini dell'arena indebolendo anche la più ampia visione di quello che tuttora chiamiamo "mondo occidentale".

Per l'immediato, questa sensazione potrebbe essere infondata, e tuttavia non del tutto irreale. L'argomento è comunque emerso nel corso di un convegno internazionale ad alto livello promosso a Milano il 10 e l'11 marzo dal Dipartimento di Scienze politiche dell'Università Cattolica sotto la regia del suo direttore Massimo de Leonardis, autorevole docente di storia delle relazioni e delle istituzioni internazionali. L'incontro - con ampia partecipazione di studiosi, esperti, alti ufficiali e militari, nonché di studenti della Cattolica - aveva come titolo, appunto, "la Nato verso un nuovo concetto strategico", al di là del caso Afghanistan.

In tema di rapporti Usa-Europa è stato osservato - anche dal moderatore, il professor de Leonardis - che l'attuale presidente americano Barack Obama, a differenza di gran parte dei suoi predecessori, non sembra un atlantista appartenendo ad una generazione che non ha vissuto la Guerra Fredda ed essendo per formazione personale più interessato al mondo "globale" emergente. In una certa misura, come scrive Roger Cohen sull'International Herald Tribune (9.3.2010), Obama non è neppure un occidentale nel senso corrente; quanto all'Europa, da politico pragmatico il capo della Casa Bianca conta sul contributo militare europeo in particolare per l'Afghanistan, ma le sue priorità strategiche sono la Cina, l'India, la Russia e il Medio Oriente.

La Nato com'è oggi, in conclusione, per un verso o per l'altro, può rischiare una sorta di esaurimento "alla fonte"? E' presto per affermarlo. Uno degli intervenuti al convegno di Milano, l'ambasciatore Stefano Stefanini, rappresentante permanente dell'Italia nel Consiglio Atlantico, ha avvertito: "Se cede la Nato va in crisi il rapporto transatlantico". E questo sarebbe, ci sentiamo di dire, un grave danno per l'Europa (che però deve essere più seriamente coesa e impegnata) nonché per il "mondo occidentale". Ciò che succede in Afghanistan, aggiunge Stefanini, deciderà il futuro dell'Alleanza.  

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Esoadati/ Uil, decreto copre solo 65 mila, continua mobilitazione
Facebook/ Titolo perde oltre il 6% dopo dichiarazioni Sec
Lavoro/ Fornero, su articolo 18 esagerazione mediatica
Lavoro/ Fornero
Imu/ Nessuna Novita', aliquote 0,4% prima casa, 0,76% seconda
Parmalat/ Acquista Lactalis American Group per 904 milioni
Riforme/ Monti, partiti accelerino per garantire governo Paese
Monti/ Partiti accelerino su riforme
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME
inEVIDENZA
ufunk lee price apegrande
Cibo & Vino

Cibo? Niente di più filosofico...
La semiotica del gusto

La cucina? Comunica più dei libri e dei giornali. Come ha detto Lévi-Strauss, le popolazioni scelgono i cibi non perché sono buoni da mangiare, ma da pensare...

Dell'arte del cibo parlerà il filosofo e musicista Massimo Donà domenica 27 maggio 2012 a Sabbioneta (Mantova) nell'ambito della terza edizione de "La Festa della filosofia", dedicata al tema "Pensare il cibo", in vista di Expo 2015

"Il cibo, i modi di stare a tavola, i processi del gusto sono forme di linguaggio": il semiologo Gianfranco Marrone spiega ad Affari il rapporto tra il pensiero e un buon piatto di pasta...

In foto: i creativi del sito d'arte Ufunk indagano il rapporto tra essere umano e cibo

La casa su misura?

Per te migliaia di offerte di immobili. In vendita e affitto
Cerca subito!

Prima rata gratis

Sei alla ricerca di un prestito? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso