Carlo Mollino/ Biografia di un protagonista del design, dell’architettura e della fotografia del ‘900
Carlo Mollino nasce a Torino il 6 maggio 1905. Si laurea in architettura nel 1931. Intraprende l’attività di architetto che rivela e riflette profondamente la sua geniale personalità. L’evoluzione di Mollino può essere suddivisa cronologicamente in alcune fasi: dagli esordi al periodo della guerra, in cui si occupa di arredamenti e architetture – nel 1937 realizza quello che rimarrà il suo capolavoro, la Società ippica torinese, poi demolita nel 1960 – passa ai modelli abitativi nel dopoguerra (Case Minola, Orengo e Rivetti) e, in seguito alla morte del padre (1953), temporaneamente abbandonata l’architettura, si occupa di attività automobilistica e aeronautica.
Dal 1953 fino alla sua scomparsa, avvenuta improvvisamente nel 1973, insegna composizione architettonica alla facoltà torinese di architettura. Tra gli importanti progetti, non realizzati, citiamo la Casa sull’Altura, il Teatro di Cagliari e la Stazione funiviaria al Fürggen. Dedica l'ultimo decennio della sua vita ai lavori torinesi del Palazzo degli Affari (1964-1972) e del Teatro Regio (1965-1973). Personalità profondamente eclettica, Mollino è stato un artista nel senso più completo del termine: architetto (la sua architettura si esprime col medesimo linguaggio di Alvar Aalto o di Eric Mendelsohn), designer (fondamentale nella sua opera, con accenti di neoliberty), fotografo, sopratutto di ritratti femminili, scrittore (rimangono numerosi saggi, libri di narrativa, di architettura, di tecnica sciistica e di critica fotografica, tra cui ricordiamo "Il Messaggio dalla Camera Oscura", scritto nel 1943 e pubblicato nel 1949), progettista e pilota di auto da corsa e di aerei da acrobazia, amante della montagna e provetto sciatore, muore nell’agosto 1973.
Museo Casa Mollino
Il Museo Casa Mollino è costituito dall’appartamento che Carlo Mollino costruì per se stesso nei primi anni Sessanta, non finalizzato a reale abitazione, ma realizzato per uno speciale progetto personale che l’architetto tenne segreto in vita.
Indagata e chiarita l’intenzione di questo progetto, la Casa Mollino si è rivelata fondamentale strumento per interpretare l’uomo e l’opera, in particolare quella fotografica degli anni Sessanta, strettamente connessa alla costruzione di questo interno.
Il museo contiene quasi tutti gli arredi originali disegnati o scelti da Mollino e da lui disposti nella attuale collocazione. È integrato da un archivio di documenti, pubblicazioni e fotografie originali riguardanti la sua opera o prodotte dall’architetto tra gli anni Trenta e gli anni Settanta.
Il Museo promuove lo studio, la preparazione di mostre e la pubblicazione del lavoro che Mollino ha svolto nelle varie discipline che lo hanno interessato. Queste attività espositive e editoriali sono correntemente svolte a livello internazionale in Europa e negli Stati Uniti. Tra le pubblicazioni si segnala il catalogue raisonné “I mobili di Carlo Mollino”, Phaidon, Londra, 2006, compilato sulla base degli oltre 2000 documenti specifici in possesso al museo.
Il Museo Casa Mollino è un museo privato visitabile solo su appuntamento; Fulvio e Napoleone Ferrari ne sono i curatori.



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