Susanna Messaggio - Correre
C'è sempre un momento nella vita di ognuno di noi per cambiare tutto, qualcosa, almeno un pochino... C'è sempre un momento per dare una svolta e fare qualcosa di diverso: un corso di danza? Di chitarra? Di cucina? C'è sempre un momento per incominciare a correre, a qualsiasi età e con qualsiasi motivazione.
Susanna Messaggio si è lanciata così: un po' per gioco e un po' per sfida. Con se stessa. A 45 anni, una vita intensa, un marito, due figli e un ufficio da mandare avanti, si è messa in testa di correre una maratona. In realtà si è trattato di un'idea ricevuta. Ci ha pensato "La Gazzetta dello Sport", che cercava un testimonial per la Maratona di Milano. Susanna è un volto riconoscibile, la sua vita racconta la storia di una donna dolce quanto solida e determinata. Non aveva mai messo il naso fuori da una palestra e aveva corso soltanto per non perdere un tram. E' piaciuta l'idea, a lei e alla "Gazzetta", di un percorso lungo nove mesi per far nascere una maratoneta. Lungo il percorso è stata accompagnata dalla vulcanica Rossana Quaroni, amica e personal trainer. E ha trovato il conforto di un'atleta di professione come Lucilla Andreucci, il qualificato staff del Marathon Center di Brescia a disposizione, e una lunghissima serie di compagni d'avventura. Chi corre non è mai solo.
Nei nove mesi di gestazione per passare dalla poltrona alla maratona, Susanna ha indagato su tutte le sensazioni che ha provato. Ha dovuto vincere la pigrizia che ti porta a rinviare un'uscita nel parco e ha dovuto costringersi a spillare un numero sulla maglietta e mettersi alla prova nelle garette domenicali dei "tapascioni".
Detto così sembra facile. Ma, chiunque abbia corso quella gara limite sa che arrivare in fondo ai 42,195 chilometri è un'impresa. Chi è arrivato in fondo a una maratona ha imparato a convivere con il dolore e con tutte le vigliaccherie che ti portano a cercare una scorciatoia, a ripetere fino a non capirci più niente ma-chi-me-lo-ha-fatto-fare".



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