Il Rigoletto/ Autobiografia erotica di Aristide Gambìa

Aristide Gambía ha 58 anni, un lavoro interessante, tre matrimoni falliti, quattro figli, una vita sessuale intensa. Un giorno riceve una lettera da parte di una donna con cui ha avuto una rapida avventura in gioventù: da quel ricordo sfuocato nasce in entrambi una voglia di raccontare e raccontarsi che è un gioco impudico e molto serio. A ogni appuntamento le loro memorie debordano, inseguendo i dettagli della trepidazione di allora, e il linguaggio si fa sempre più esplicito, osceno, anche grazie al dialetto. Sono due persone mature, che non provano niente l'una per l'altra, che si appassionano al puro e semplice progetto di restituirsi con le parole l'esperienza erotica di un'intera vita, facendo entrare in corto circuito il tempo in cui quasi tutto doveva ancora accadere e quello in cui quasi tutto ormai è accaduto. Ma si tratta davvero soltanto di un gioco? Ogni esperienza erotica di Gambía è una balaustra affacciata sulle fantasie maschili e le pratiche sessuali di un'epoca. E se ci si sporge, quel concentrato di vita smuove i ricordi del lettore stesso, riannoda i fili tra scampoli distanti di vita che si urtano e si integrano, come nella letteratura. Ci accorgiamo leggendo che il sesso contiene ed esalta la nostra relazione con gli altri, con il tempo, con noi stessi. È un laboratorio di esperienza e d'immaginazione, un serbatoio di parole, un'inesauribile fonte di vitalità, un autentico enigma. Un angolo di noi che dice tutto.
L'Autore
Domenico Starnone (Napoli, 1943) ha fatto a lungo l'insegnante, è stato redattore delle pagine culturali de «il manifesto». In un primo tempo ha pubblicato romanzi e racconti incentrati per lo più sulla vita scolastica, editi da Feltrinelli, da cui sono stati tratti i film La scuola di Daniele Luchetti, Auguri professore di Riccardo Milani e la serie televisiva Fuori classe con Luciana Littizzetto. Si è poi distaccato dai temi scolastici con libri come Il salto con le aste, Segni d'oro, Eccesso di zelo e Denti, da cui Gabriele Salvatores ha tratto l'omonimo film. Nel 2001 ha vinto il premio Strega con il romanzo Via Gemito. A Via Gemito sono seguiti, sempre per Feltrinelli, Labilità (2005) e Prima esecuzione (2007), libri in cui la macchina narrativa inizia a riflettere su se stessa, e in cui il rapporto tra verità e finzione gioca un ruolo decisivo. Il romanzo Spavento (2009) segna il suo passaggio a Einaudi.
Autobiografia erotica di Aristide Gambìa
di Domenico Starnone
Editore Einaudi
456 pagg, 20,00 euro
Come lettura del weekend Affaritaliani.it ha scelto un estratto: "Una vecchia amica di Ferrara"
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