Azam al-Sadat Farahi, lady Ahmadinejad si 'scopre' il volto
Non fosse stato per una lettera inattesa, forse non avremmo mai saputo il suo nome. Invece, la moglie del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha deciso di scrivere alla first lady egiziana Suzanne Mubarak per invitarla ad aiutare i palestinesi di Gaza. Con la sua firma su quella lettera, la signora Ahmadinejad ha sorpreso due volte: per aver assunto un’iniziativa che nessuno, in Iran e all’estero, si sarebbe mai aspettato, e per aver finalmente rivelato in pubblico il suo nome, Azam al-Sadat Farahi. Fino a pochi giorni fa, infatti, per i giornali di tutto il mondo era solo “la moglie di Ahmadinejad”: nessuno ne conosceva il nome, di lei non esiste una biografia e di fatto nemmeno una foto, se si esclude l’unico scatto che la ritrae con il marito, in cui il chador nero la copre completamente dalla testa ai piedi, mani comprese; si intravvedono solo la punta del naso e, sembra, un paio di occhiali. 
Ahmadinejad
Di Azam si sa per certo solo che ha sposato Mahmoud Ahmadinejad nei primi anni ’80, che ha studiato ingegneria meccanica all’università di Scienza e Tecnologia di Teheran, dove anche il marito si è laureato e ha poi insegnato, e che ha avuto tre figli, due maschi e una femmina, anch’essi completamente sconosciuti ai media. Le altre scarne notizie fanno parte del “si dice”: niente gossip, ovviamente, ma informazioni del tutto innocue, come la passione per i viaggi o l’abilità di cuoca. Quando nel 2006 arrivò a New York con il marito, di lei i giornali scrissero solo che si era portata i datteri dall’Iran, perché negli Stati Uniti costavano troppo. Curiosamente, uno spiraglio sulla sua vita privata l’aveva aperto proprio Ahmadinejad, durante la campagna elettorale che nel 2005 lo portò poi alla presidenza, quando aveva negato di voler censurare la Rete: “Mia moglie e i miei figli sono costantemente collegati a Internet”, aveva dichiarato in un’intervista al New York Times, “non riesco mai a usare il telefono. Mia moglie adora fare ricerche su Internet.”
(SEGUE)



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