La predica Onu a Israele? Da che pulpito! E il Darfur?
Una nuova protesta si sta levando a Pechino contro la TV di Stato, accusata di tacere o distorcere le notizie dei disordini e delle continue rivolte nel Paese. E', dopo "la lettera dei mille" dell'estate 2007 e la Charta 08, un ulteriore tentativo da parte dell'intellighenzia cinese di chiedere democrazia e rispetto dei diritti umani. La polizia sta interrogando i firmatari della petizione, definita dei "quattro no", e con la solita efficacia e efficienza reprimerà presto le voci di dissenso.
Eppure la Cina è Paese membro del Consiglio per i Diritti umani delle Nazioni Unite, organismo che nel 2006 sostituì la Commissione per i Diritti Umani. L'insediamento del nuovo Consiglio non avvenne senza polemiche in quanto il voto dell'Assemblea Generale non fu unanime : ricevette l'appoggio di 170 Paesi su 191, tra i contrari Stati Uniti ed Israele. Scopo del cambiamento era ampliare i poteri della precedente Commissione creando un organo con potere decisionale più forte. La composizione del Consiglio è passata dai vecchi 53 membri agli attuali 46, eletti dall'Assemblea Generale con rotazione triennale.



I politici in sosta vietata. FOTO
Milano, continua l'abuso
Otto mesi dopo, un nuovo caso. Questa volta con due berline di lusso. Anche loro parcheggiate comodamente sul posto riservato alle auto green. LE FOTO
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.
































