La predica Onu a Israele? Da che pulpito! E il Darfur?

Mercoledì, 14 gennaio 2009 - 11:31:00


Una nuova protesta si sta levando a Pechino contro la TV di Stato, accusata di tacere o distorcere le notizie dei disordini e delle continue rivolte nel Paese. E', dopo "la lettera dei mille" dell'estate 2007 e la Charta 08, un ulteriore tentativo da parte dell'intellighenzia cinese di chiedere democrazia e rispetto dei diritti umani. La polizia sta interrogando i firmatari della petizione, definita dei "quattro no", e con la solita efficacia e efficienza reprimerà presto le voci di dissenso.

Eppure la Cina è Paese membro del Consiglio per i Diritti umani delle Nazioni Unite, organismo che nel 2006 sostituì la Commissione per i Diritti Umani. L'insediamento del nuovo Consiglio non avvenne senza polemiche in quanto il voto dell'Assemblea Generale non fu unanime : ricevette l'appoggio di 170 Paesi su 191, tra i contrari Stati Uniti ed Israele. Scopo del cambiamento era ampliare i poteri della precedente Commissione creando un organo con potere decisionale più forte. La composizione del Consiglio è passata dai vecchi 53 membri agli attuali 46, eletti dall'Assemblea Generale con rotazione triennale.

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