L'immortalità della tangente
"A che vale il potere se non se ne abusa?", il detto è attribuito a Napoleone Bonaparte, che di abusi di potere ha lasciato ampia traccia, ma certamente ha anche segnato la storia. Più modestamente le vicende della tangenvallettopoli della Protezione Civile - per quello che se ne sa, e con tutti i benefici del dubbio, nel rispetto della presunzione di innocenza - mostrano che è vero quello che sosteneva Tremonti, e cioè che "se non ci sono controlli, prima o poi saltano fuori i pasticci".
Nelle cronache di questi giorni colpisce la concomitanza del caso Bertolaso con il caso Pennisi, il consigliere comunale milanese del Pdl, responsabile della commissione urbanistica, beccato "con il sorcio in bocca", come si dice a Roma, proprio come Mario Chiesa, famoso controvoglia per essere stato all'origine del big bang di Tangentopoli.
Protezione civile e caso Pennisi sono gli estremi opposti di un unico problema: come far marciare la macchina della pubblica amministrazione in modo da evitare che blocchi tutto e paralizzi qualsiasi attività ed opera pubblica. Finora sapevamo che leggi e leggine, lacci e lacciuoli creano l'humus più favorevole perché cresca la pianta parassita della corruzione/concussione. Troppi sono gli ingranaggi della burocrazia, perciò devi ungerli tutti a dovere, altrimenti non girano. Il caso Bertolaso- Protezione Civile ci ha fatto scoprire che il sistema di emergenza velocizza, ma non necessariamente risana. La tangente, nelle varianti monetaria o in natura, prende piede anche lì, proprio per il principio napoleonico secondo cui potere e abuso vanno a braccetto.
Le conclusioni rischiano di essere sconfortanti. Ormai la mitica Protezione non solo non si trasformerà in un'agile spa (intesa come società per azioni, non come centro benessere), ma forse ricadrà nel burocratismo italico di sempre. Nel 1976 per il terremoto del Friuli non intervenne la protezione civile, che non esisteva. Arrivarono in ordine sparso pompieri, volontari, e moltissimi militari; per questi ultimi fu necessario chiarire che erano autorizzati a scavare tra le macerie senza il fucile in spalla. Morale: riusciremo ad uscire da questa storia senza aver buttato, con l'acqua sporca degli abusi, anche il bambino della Protezione Civile by Bertolaso? Altrimenti il rischio è che gli Italiani, tangente per tangente, decretino che sono preferibili quelle pagate ai poteri eccezionali, perché almeno così qualcosa funziona.



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