Il film che consiglio di vedere è "Hachiko - Il tuo migliore amico", sconsiglio "Arthur e la vendetta di Maltazard".
Hachiko – Il tuo migliore amico
Regia: Lasse Hallstroem
Interpreti principali: Richard Gere, Joan Allen, Sarah Roemer, Cary-Hiroyuki Tagawa, Jason Alexander
Durata: 93 minuti
Distribuzione: Lucky Red
Genere: Drammatico
Lungo la banchina di una stazione ferroviaria c’è un treno in arrivo. Quella sera, come sempre, tra la folla di persone che scendono c’è Parker Wilson (Richard Gere), professore di musica. Il suo sguardo distratto e stanco si incrocia quasi subito con lo sguardo smarrito e confuso di un cucciolo di cane, abbandonato in quel luogo e senza un riparo. Istintivamente l’uomo si avvicina al cucciolo e viene subito accolto da un festoso scodinzolio che lo convince a portarlo a casa con sé. Nonostante l’accoglienza non sia delle migliori, dato che sia sua moglie sia il gatto di casa sembrano alleati nel respingere il nuovo arrivato, la dolcezza connaturata del cucciolo riesce a convincere la famiglia ad aprire le porte di casa al cagnolino, che chiameranno Hachiko. Da quel momento la riconoscenza di Hachiko per il suo padrone si tradurrà in fedele amicizia, pienamente corrisposta dall’uomo. Ogni mattina il cane accompagna il suo padrone alla stazione per il suo viaggio quotidiano e lo attende al suo ritorno con trepidante attesa. Quando un giorno da quel treno Hachiko non vedrà più scendere il suo padrone, continuerà ad aspettarlo e non si arrenderà a quell’assenza improvvisa per lui incomprensibile. La fedeltà incorruttibile di Hachiko diventerà di esempio per la gente che abita in quel luogo, che per quasi dieci anni vedrà quel cane fermarsi al solito posto in attesa del suo padrone. Toccante e commovente questo film di Lasse Hallstroem, che si ispira ad una storia vera accaduta nel 1925 in Giappone. A ricordo della tenace amicizia di questo cane per il suo padrone, sorge ora all’esterno della stazione di Shibuya una statua di bronzo di Hachiko, tributo della città all’amore fedele e senza fine.
Regia: ritmo moderato, ma deciso
Fotografia: luce chiara sui volti
Arthur e la vendetta di Maltazard
Regia: Luc Besson
Interpreti principali: Freddie Highmore, Mia Farrow, Robert Stanton, Ron Crawford, Penny Balfour Durata: 95 minuti
Distribuzione: Moviemax
Genere: Animazione
Proprio quando gli viene annunciata dal padre la decisione di trasferirsi in città, lasciandosi per sempre alle spalle la campagna e il fantastico mondo dei Minimei, quindi anche la possibilità di incontrare la principessa Selenia, giunge ad Arthur il messaggio di aiuto scritto su un chicco di riso, recapitatogli da un piccolo ragno. Arthur però dovrà aspettare una notte di luna piena per potersi rimpicciolire e oltrepassare il varco che lo separa dal mondo dei Minimei, che attende impaziente il suo ritorno. Preoccupato per quella richiesta di aiuto, Arthur cerca di rimettersi in contatto con quel microcosmo fantastico, pensando che qualcuno laggiù sia in pericolo e abbia bisogno di lui. In realtà lui stesso rischierà di restare per sempre intrappolato in quel mondo irreale e fantastico per volere del crudele Maltazard. Proseguendo la storia iniziata nel 2006 con il capitolo iniziale “Arthur e il popolo dei Minimei”, Luc Besson continua il racconto laddove era stato interrotto. Portando sul grande schermo la storia dell’omonimo romanzo, scritto nel 2004 dal regista stesso, il film mescola la recitazione con gli attori e l’animazione che movimenta il variopinto universo dei Minimei e spiana la strada al prossimo capitolo di quella che è diventata ormai una saga un po’ ripetitiva.
Regia: ritmo veloce e coinvolgente
Fotografia: colori chiari e vivaci animano il mondo dei Minimei



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