La volontà di potenza (Nietzsche) è uno dei concetti più belli e importanti della storia del pensiero, ma in esso si cela il germe della crisi attuale. Dopo le prime conquiste economico-sociali, tecnologiche e civili il sistema ha indotto l'essere umano a credere di poter 'spremere' all'infinito quella potenza innata. Così finanza, politica e intera umanità, come persone bulimiche, hanno smesso di considerare i propri limiti arrivando alla fase 'onnivora' del capitalismo tecno-nichilista. La soluzione? Tornare consapevoli dell'"impotenza" (limiti) che, sia a livello psicologico che sociale, aiuta a crescere e diventare padroni dei mezzi a disposizione.
Partendo dalla ricostruzione critica del modello di sviluppo affermatosi negli ultimi vent'anni, il sociologo Mauro Magatti, autore de La grande contrazione. I fallimenti della libertà e le vie del suo riscatto (Feltrinelli), approfondisce a Filosofia sui Navigli le origini culturali e sociali della crisi in atto